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Il Game Boy Color, la storica console portatile di Nintendo, è stato pubblicato nel 1998, pochi anni prima che le versioni più rudimentali degli smartphone arrivassero sul mercato.

A quei tempi, Internet era un concetto ancora abbastanza nuovo e l'idea di portare con sé un singolo dispositivo in grado di inviare e-mail, cercare sul Web, inviare foto e trasmettere video in streaming era piuttosto inedita per i consumatori.

Tutto questo sarebbe stato presente su Game Boy Color se il progetto di PageBoy avesse visto la luce. In un video pubblicato oggi sul suo canale YouTube, il giornalista e ricercatore videoludico Liam Roberston ha rivelato per la prima volta dettagli e immagini del dispositivo.

L'accessorio fu progettato per utilizzare la tecnologia di trasmissione radio per consentire ai possessori di Game Boy Color di cercare informazioni e leggere notizie internazionali, riviste di giochi, bollettini meteorologici, risultati sportivi e persino guardare la televisione in diretta. Questa tecnologia avrebbe consentito anche agli utenti di contattare e inviare messaggi ad altri proprietari di PageBoy.

Sebbene Nintendo fosse rimasta colpita da molte delle funzionalità di PageBoy, si imbatté in un grosso ostacolo. Il dispositivo si basava su reti radio che esistevano solo in alcune parti selezionate del mondo, come gli Stati Uniti, limitando notevolmente la base di clienti del dispositivo. Secondo Robertson, Nintendo credeva che la chiave del successo del Game Boy fosse l'universalità del suo hardware, che consentiva agli utenti di tutto il mondo di giocare agli stessi titoli con le stesse caratteristiche. Il progetto fu quindi definitivamente scartato nel luglio del 2002, ma oggi possiamo quantomeno osservare un mockap di quello che sarebbe potuto essere PageBoy.

FONTE: kotaku
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Game Boy Color con Internet, email e messaggi? Nintendo voleva farlo con PageBoy