Gears 5: il sistema delle microtransazioni migliorerà col tempo, parola di Rod Fergusson

Gears 5: il sistema delle microtransazioni migliorerà col tempo, parola di Rod Fergusson
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Rod Fergusson prende metaforicamente carta e penna e, dalle pagine del suo profilo Twitter, scrive una lettera aperta indirizzata ai giocatori di Gears 5 per provare a stemperare i toni della polemica generata dal sistema delle microtransazioni che ha accompagnato il lancio del nuovo Gears of War su PC e Xbox One.

In risposta a uno dei tanti utenti che si stanno lamentando per il sistema di monetizzazione adottato da The Coalition nella gestione delle microtransazioni nel multiplayer di Gears 5, il boss della software house di Vancouver interna agli Xbox Game Studios ammette pubblicamente che c'è ancora molto da fare e che "stiamo cercando di imparare procedendo passo passo. Abbiamo adottato un modello economico completamente diverso da quello di Gears of War 4, quindi ci vorrà un po' di tempo per risolvere gli eventuali problemi".

A tal proposito, Fergusson spiega inoltre che "abbiamo già compiuto un primo tentativo ma non sarà di certo l'ultimo, per questo continueremo ad evolvere il sistema di monetizzazione fino a quando non andrà tutto bene". Diversamente da Gears of War 4 e da molti altri titoli multiplayer moderni, infatti, Gears 5 non si appoggia ad alcun sistema basato sulla vendita di Casse Premio (le famigerate Loot Box) o su Pass Stagionali.

Nell'attesa di scoprire quali soluzioni escogiteranno i vertici di The Coalition per migliorare le microtransazioni di Gears 5 nel supporto post-lancio del kolossal sparatutto di Microsoft, vi ricordiamo che su queste pagine potete tuffarvi tra le braccia di Kait (metaforicamente, s'intende!) con la nostra recensione di Gears 5.

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