Genshin Impact boicottato: la campagna social in tendenza su Twitter

Genshin Impact boicottato: la campagna social in tendenza su Twitter
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Esordito nel corso dell'autunno 2020, Genshin Impact si è rapidamente guadagnato un posto di rilevo nel panorama dei titoli free to play, totalizzando introiti da record.

Per la precisione, in soli 6 mesi e sui soli dispositivi mobile, Genshin Impact ha generato guadagni per 1 miliardo di dollari. Non sorprende dunque che il gioco sia al centro di crescente attenzione da parte della community, che tuttavia sembra sta dimostrando ora una certa ostilità nei confronti di alcuni aspetti del titolo MiHoYo. Sulle pagine di Twitter si è infatti affermato tra le tendenze l'hashtag "Boycott Genshin Impact", che - come evidente - invita al boicottaggio della produzione cinese.

Il movimento è piuttosto composito, con motivazioni eterogenee che hanno portato allo sviluppo della campagna. Tra queste ultime, possiamo citare le seguenti:

  • La sessualizzazione di Flora, personaggio estremamente giovane del gioco;
  • Carenza di opzioni per giocare nei panni di un personaggio che non abbia tonalità di pelle bianca;
  • Accuse di assenza di rispetto nei confronti delle culture indigene;
  • Carenze in termini di sicurezza, in particolare l'assenza di un sistema di autenticazione a due fattori;
Al momento, il team di MiHoYo non sembra aver offerto repliche a tali rimostranze, mentre è stata confermata la data di uscita dell'update 1.5 di Genshin Impact.
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