George Floyd: anche Sony PlayStation si schiera contro il razzismo

George Floyd: anche Sony PlayStation si schiera contro il razzismo
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Non accennano ad esaurirsi né le proteste né i dibattiti in rete a seguito del caso George Floyd, quarantaseienne nero morto a Minneaopolis mentre il poliziotto Derek Chauvin lo teneva fermo a terra (e ammanettato) con il ginocchio sinistro premuto sopra il collo.

L'episodio ha innescato nuovamente il dibattito in merito all'abuso di potere da parte delle forze dell'ordine nei confronti della comunità nera, e mentre manifestanti e rivoltosi mettono a ferro e fuoco le principali città degli Stati Uniti d'America, molte personalità e compagnie hanno deciso di schierarsi pubblicamente contro il razzismo pubblicando dei messaggi di solidarietà sui social network.

Dopo il messaggio di solidarietà di Sony è scesa in campo anche PlayStation, ovvero la divisione gaming della compagnia, con le seguenti parole: "Denunciamo il razzismo sistemico e la violenza contro la comunità Nera. Continueremo a lavorare in direzione di un futuro segnato dall'empatia e dall'inclusione, stando al fianco di creatori, giocatori, dipendenti, famiglie e amici Neri". Le parole di PlayStation vanno così ad unirsi a quelle di Naughty Dog, studio di sviluppo che si appresta a dare alle stampe The Last of Us Part 2.

Qualcuno, tra i commenti, sta chiedendo a PlayStation di rinviare l'evento di presentazione dei giochi PS5 programmato per le 22:00 di giovedì 4 giugno. Si tratta, in ogni caso, di individui sparuti che al momento non sembrano avere un grande seguito.

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