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Germania all'avanguardia: al vaglio del Governo una nuova legge sui visti per i giocatori

Germania all'avanguardia: al vaglio del Governo una nuova legge sui visti per i giocatori
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La Federazione tedesca per gli esport (ESBD) ha accolto con favore un nuovo progetto di legge da parte del governo tedesco che consentirebbe ai giocatori professionisti extracomunitari di poter vivere e competere per organizzazioni tedesche senza avere problemi di visto.

Se il progetto di legge verrà accolto, dovrebbe entrare definitivamente in vigore dal 2020. Ricordiamo che la burocrazia relativa ai visti d'ingresso è una delle principali problematiche per la libera circolazione dei giocatori professionisti. Molti, anche in passato, non hanno potuto addirittura competere in appuntamenti importanti a causa di stop forzati alle frontiere.

Recentemente, un paio di giocatori della Pro League di R6 non hanno potuto raggiungere in tempo la loro nuova squadra proprio a causa delle lungaggini burocratiche per la richiesta del visto.

Le domande per il nuovo visto dovrebbero poter essere presentate da coloro che hanno almeno compiuto 16 anni. I candidati dovrebbero essere assunti da una squadra di esport riconosciuta in Germania e competere in un campionato nazionale o internazionale.

Inoltre, la nuova legge accelererebbe i permessi di residenza permanente per coloro che desiderano soggiornare in Germania.

Hans Jagnow, presidente della federazione tedesca, ha affermato: “Il progetto del nuovo regolamento è positivo per i giocatori, le squadre e la scena tedesca per gli esport. I tornei e i campionati internazionali organizzati in Germania avrebbero un vantaggio significativo. Dopo che abbiamo fatto un primo passo nella giusta direzione in passato grazie a un visto sportivo per gli atleti esport fino a 90 giorni, questo ora porterebbe alla completa parificaizone di sport ed esport in termini di legge sui visti in Germania”.

Ha proseguito: “I regolamenti sui visti stanno bloccando lo sviluppo dell'esport in tutta Europa. I team e gli organizzatori hanno spesso difficoltà a portare giocatori di paesi terzi nei paesi in cui si svolgono i campionati. I piani del governo tedesco stanno mandando un segnale forte e fornirebbero un caso best practice per altre nazioni. E, peraltro, saremmo preparati per una Brexit che potrebbe causare problemi alla residenza degli atleti britannici residenti in Germania”.

La Germania, quindi, nonostante le ritrosie è uno dei paesi europei attualmente più illuminati quando si parla di gaming competitivo e si pone sempre più come un punto di riferimento da seguire per tutti quei paesi che ancora navigano in alto mare.

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