Quanti giochi di Final Fantasy esistono tra titoli principali, remake e spin-off?

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La longeva saga di Final Fantasy è ormai composta da un centinaio di giochi diversi. Ma quando sono usciti e quanti sono gli episodi di Final Fantasy finora approdati su console e PC? Probabilmente più di quanti riusciate a ricordarne, ragion per cui in questo video vi rinfrescheremo la memoria.

Inizialmente concepito col titolo provvisorio di Fighting Fantasy, il primo Final Fantasy ha esordito su NES il 18 dicembre 1987, e per quanto strano possa sembrare oggi, al tempo ha rischiato di essere davvero l’ultimo gioco sviluppato da Hironobu Sakaguchi. Qualora le vendite del prodotto non avessero soddisfatto le aspettative, il papà della saga avrebbe infatti lasciato l’industria videoludica. Il titolo ebbe invece un grande successo commerciale, che appena un anno più tardi spinse Square a tentare il bis con l’uscita di Final Fantasy II, che appunto raggiunse gli scaffali nipponici il 17 dicembre 1988.

La popolarità del franchise crebbe ulteriormente con l’avvento di Final Fantasy III, che a partire dal 27 aprile 1990 conquistò il pubblico con la prima iterazione del job system, e di Final Fantasy IV, che il 19 luglio dell’anno successivo piantò la bandiera su SNES. Un episodio particolarmente importante, il quarto, poiché fu il primo in assoluto a presentare dei protagonisti in possesso di nomi e background personali. Il 5 ottobre 1992 i giocatori americani poterono cimentarsi con Final Fantasy: Mystic Quest, uno spin-off per SNES sviluppato principalmente per i mercati occidentali e ideato per andare incontro alle necessità dei principianti. Solo due mesi più tardi venne poi pubblicato anche Final Fantasy V, che dalla sua vantava un job system migliorato, mentre il 2 aprile 1994 toccò a Final Fantasy VI conquistare la scena e catapultare gli utenti in uno splendido immaginario a tema steampunk.

La serie ideata dal sommo Sakaguchi ottenne l’immortalità, nonché il titolo di indiscussa regina del gioco di ruolo à la giapponese, soltanto il 31 gennaio 1997, quando la prima PlayStation accolse nella propria scuderia il fenomenale Final Fantasy VII, ossia quello che a distanza di ventiquattro anni è ancora considerato uno dei picchi più alti mai raggiunti dal genere. Con la sua trama oscura e a volte spaventosa, la settima fantasia finale seppe infatti coinvolgere emotivamente i giocatori come nessun altro titolo aveva mai fatto prima. Il 20 giugno dello stesso anno Squaresoft conquistò un altro primato: lo sfavillante Final Fantasy Tactics per PS1, ossia il primo tattico della serie, venne immediatamente definito dalla critica come il più impressionante gioco di ruolo strategico di sempre.

Durante la lunga permanenza della saga sulla prima PlayStation videro la luce anche Final Fantasy VIII, che a partire dall’11 febbraio 1999 stregò la community coi suoi affascinanti “Guardian Force” e coi protagonisti realisticamente proporzionati, e Final Fantasy IX, che il 7 luglio 2000 alzò il sipario su una squisita ambientazione medievale e nuovamente popolata da personaggi super deformed. Pubblicato in Giappone il 19 luglio 2001 e solo un anno più tardi in Europa, Final Fantasy X fu la prima incarnazione del brand a sfruttare l’hardware di PS2 e al contempo l’ultima fantasia finale appartenente a quella che i fan considerano l’epoca d’oro della serie.

Final Fantasy XI esordì il 16 maggio 2002 sulle PS2 nipponiche e solo a novembre su PC, e benché questo abbia avuto un successo incredibile che ancora non accenna a placarsi, il titolo fece storcere il naso a tantissimi fan storici, poiché si rivelò un MMORPG. Il 14 febbraio 2003, invece, Square Enix diede in pasto ai suoi appassionati un nuovo strategico per Game Boy Advance, ossia l’apprezzato Final Fantasy Tactics Advance. Il periodo buoi della saga ebbe ufficialmente inizio il 13 marzo 2003, con l’uscita di Final Fantasy X-2 su PS2, un sequel affetto da una storia alquanto frivola e per nulla all’altezza del capitolo precedente. Il 16 maggio successivo, invece, nel Paese del Sol Levante venne lanciato Final Fantasy: Unlimited on PC Adventure – Labyrinth, una visual novel per PC con elementi da card game e basata sull’omonimo anime. Pubblicato l’8 agosto dello stesso anno su Nintendo Game Cube, Final Fantasy Crystal Chronicles si rivelò un discreto spin-off, anche grazie alla divertente componente multiplayer, e il suo successo spinse la software house a tramutarlo in una sotto-saga.

Sviluppato da Armor Project e lanciato in patria il 22 dicembre 2004 su PS2, Dragon Quest & Final Fantasy in Itadaki Street Special era un party game crossover tra le due celebri saghe di Square Enix, ma purtroppo non giunse mai sui mercati nostrani. Sempre su PS2 vide la luce anche Dirge of Cerberus: Final Fantasy VII, il dimenticabilissimo spin-off su Vincent Valentine che in Giappone fu commercializzato a partire dal 26 gennaio 2006. Il 16 marzo seguente venne il turno di Final Fantasy XII per PS2, che coi suoi personaggi carismatici e una componente strategica ben strutturata seppe risollevare le sorti del franchise. Solo due mesi più tardi fu pubblicato in Giappone anche Dragon Quest & Final Fantasy in Itadaki Street Portable, un gioco di società che dal 25 maggio andò a far compagnia ai possessori di PlayStation Portable. Anche questo secondo crossover, purtroppo, non valicò mai i confini del Giappone. In compenso, il 24 agosto successivo venne lanciato Final Fantasy III (3D Remake), che permise alle nuove generazioni di riscoprire su Nintendo DS un grande classico del passato.

Commercializzato dal 26 aprire 2017 in esclusiva per Nintendo DS, Final Fantasy XII: Revenant Wings riportò i fan della dodicesima fantasia finale nel mondo di Ivalice, al fine di scoprire i segreti di uno sconosciuto continente fluttuante. Il 23 agosto, poi, la console dai due schermi accolse anche Final Fantasy Crystal Chronicles: Ring of Fates, un simpatico titolo action che poteva essere affrontato sia in solitaria che in compagnia di tre amici attraverso la rete locale wireless o l’impianto Wi-Fi della macchina Nintendo. Proseguendo, il 13 settembre 2007 il franchise nipponico tornò su PSP per esplorare nel dettaglio la tragica storia di Zack Fair, il SOLDIER di prima classe protagonista di Crisis Core: Final Fantasy VII. Una killer application, questa, che ricordiamo per la solidità del gameplay in salsa action e per la storia potente e struggente, come richiesto dal prequel diretto di un mostro sacro come FFVII. Un mese più tardi, il 25 ottobre 2007, giunse nei negozi Final Fantasy Tactics A2: Grimoire of the Rift, ovvero il sequel per Nintendo DS dello strategico pubblicato solo qualche anno prima su Game Boy Advance.

Dato il successo riscosso dal rifacimento della terza fantasia finale, il 20 dicembre dello stesso anno Square Enix lanciò Final Fantasy IV (3D Remake), che questa volta permise di rivivere su Nintendo DS anche l’epica epopea di Cecil Harvey. Il 25 marzo 2009, invece, su WiiWare venne pubblicato Final Fantasy Crystal Chronicles: My Life as a King, un assuefacente gestionale ben bilanciato, ma che tendeva a diventare estremamente ripetitivo. Il 5 settembre seguente la scuderia di PSP accolse Dissidia Final Fantasy, un pregevole picchiaduro tridimensionale che trascinava in campo i protagonisti e gli antagonisti principali di tutti i capitoli della saga.

Il ricchissimo 2009 fu inaugurato con l’uscita di Final Fantasy Crystal Chronicles: Echoes of Time, che il 29 gennaio propose una nuova esperienza multiplayer ai possessori di Nintendo DS e Wii, mentre il 1° giugno piombò su WiiWare la prima parte di Final Fantasy IV: The After Years, un sequel in tredici episodi ambientato 17 anni dopo la conclusione dell’originale FFIV. Il 30 giugno, invece, assistemmo all’esordio su WiiWare di Final Fantasy Crystal Chronicles: My Life as a Darklord, uno sfizioso tower defence che poneva i giocatori nei panni di un signore oscuro piuttosto atipico. Se il 29 ottobre seguì a ruota libera Final Fantasy: The 4 Heroes of Light, un RPG dalla struttura assai tradizionale per Nintendo DS e sulle cui fondamenta è stato poi edificato un capolavoro quale Bravely Default, il 12 novembre vide l’uscita di Final Fantasy Crystal Chronicles The Crystal Bearers, un action game in terza persona per Nintendo Wii che sul piano ruolistico si dimostrò carente.

Mentre i fan europei dovettero aspettare il 9 maggio 2010 per posare le loro mani su Final Fantasy XIII, il primo gioco del brand ad essere sviluppato su PlayStation 3 e Xbox 360, il pubblicò giapponese si calò nei panni della caparbia Lightning già il 17 dicembre 2009, ignorando di essere solo all’inizio di quella che sarebbe divenuta una trilogia. Il 30 settembre 2010 il popolo della rete assistette poi al disastroso lancio su PC della prima versione di Final Fantasy XIV, i cui server vennero appunto chiusi ventiquattro mesi più tardi.

Eletto da IGN come il terzo miglior gioco per PSP in assoluto, Dissidia 012 Final Fantasy raggiunse i negozi nipponici il 3 marzo 2011, allo scopo di raccontare un conflitto inedito e antecedente i fatti del precedente crossover. A questo seguì Final Fantasy Type-0, che il 27 ottobre si unì alla scuderia di PSP, ma che purtroppo arrivò in Occidente solo quattro anni più tardi, in edizione rimasterizzata per PC e home console di ottava generazione. Giusto in tempo per le festività natalizie, il 15 dicembre 2011 Square Enix lanciò Final Fantasy XIII-2 per PS3 e Xbox 360, invitando la community a vestire i panni dell’esuberante – e a tratti un po’ tonta – Serah Farron, la sorella di Lightning.

Il primo episodio per Nintendo 3DS è stato invece Theatrhythm Final Fantasy, un particolare rhythm game che dal 16 febbraio 2012 fuse il proprio comparto musicale alle più elementari meccaniche tipiche del gioco di ruolo. Il 27 agosto seguente si compì la totale rinascita del secondo MMORPG della serie, che oltre a sbarcare anche su PlayStation 3 venne ribattezzato in Final Fantasy XIV: A Realm Reborn. La conclusione della Fabula Nova Crystallis arrivò il 21 novembre dello stesso anno, quando il deludente Lightning Returns: Final Fantasy XIII si scatenò sulle ammiraglie di Sony e Microsoft.

Dato il successo del primo episodio, Square Enix perseverò lunga la via del rhythm game, pubblicando il 24 aprile 2014 lo spassoso Theatrhythm Final Fantasy Curtain Call per Nintendo 3DS: un titolo che includeva più di 200 canzoni, oltre 60 personaggi e varie modalità inedite. Sempre sulla macchina della Grande N fu proposto il 18 dicembre successivo anche Final Fantasy Explorers, un hunting game modesto, ma dotato di un intrigante sistema di crescita del personaggio.

Saltando a pié pari il 2015, la serie dei Choboco tornò a far parlare di sé il 27 ottobre 2016, quando lo spin-off intitolato World of Final Fantasy atterrò su PlayStation 4 per dare in pasto ai fan un JRPG squisitamente old-school. Il 1° novembre si assistette invece al port per PC di Mobius Final Fantasy, un progetto episodico che al tempo spopolava su dispositivi mobile, ma che sfortunatamente ha chiuso i battenti nella prima metà del 2020.

Il 29 novembre 2016 è stato pubblicato in contemporanea mondiale Final Fantasy XV, un’action RPG open world per PlayStation 4 e Xbox One. Nonostante sia stato elogiato dal punto di vista grafico, sono molteplici i motivi per cui il titolo non ha saputo soddisfare appieno le aspettative della fanbase. Lo stesso giorno gli store di Sony e Microsoft hanno accolto A King's Tale: Final Fantasy XV, un beat’em up con grafica in stile 16-bit e ambientato trent'anni prima degli avvenimenti raccontati dalla quindicesima fantasia finale.

Lanciato originariamente su dispositivi mobile, Pictlogica: Final Fantasy ha ricevuto una conversione per Nintendo 3DS il 17 luglio 2017, ma come tanti altri spin-off minori, il puzzle game non ha mai messo piede in Europa e Nord America. Pubblicato il 21 novembre 2017 in esclusiva per PlayStation VR, Monster of the Deep Final Fantasy XV è un’esperienza virtuale standalone e basata sul grande hobby del principe Noctis: la pesca! Se l’11 gennaio 2018 i possessori di PS4 hanno ricevuto la tanto richiesta versione console di Dissidia Final Fantasy NT, ossia il picchiaduro competitivo proposto nelle sale giochi di tutto il Giappone a partire dal 2015, tra giugno e settembre 2018 sono state pubblicate le versioni PC, PS4, Xbox One e Nintendo Switch di Final Fantasy XV Pocket Edition, che almeno inizialmente era disponibile solo su smartphone.

Infine, il 10 aprile 2020 ha fatto il suo debutto su PS4 il tanto atteso Final Fantasy 7 Remake, un titolo monumentale e titanico, che tuttavia ha sconvolto sia in positivo che in negativo gli appassionati del brand, a causa delle modifiche che gli sceneggiatori hanno apportato alla trama originale della settima fantasia finale. Al 2022 sono quindi 53 i giochi di Final Fantasy pubblicati su PC e console.

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