I giochi horror secondo Kojima: riflessioni su un futuro ipotetico in video

I giochi horror secondo Hideo Kojima
Speciale: Multipiattaforma
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Dopo aver interrotto i lavori su Silent Hills e consegnato al mondo il suo Death Stranding, Hideo Kojima potrebbe tornare a lavorare su un progetto horror. Un'ipotesi tanto ardita quanto stimolante nata dalle sue recenti dichiarazioni in merito, che hanno spinto il nostro Alessandro Bruni a fare diverse riflessioni.

La ferita inferta ai videogiocatori dalla cancellazione di Silent Hills ancora brucia: Hideo Kojima riuscì, come suo solito, ad ordire una manovra di marketing geniale, prima depistando il pubblico con l'annuncio dell'inesistente 7780s e poi lanciando sul PlayStation Store l'ormai leggendario P.T., teaser giocabile di Silent Hills che nonostante la sua natura può essere considerato come uno dei più grandi contribuiti al genere horror dell'ultima decade.

A prescindere dalle reali intenzioni del game designer giapponese, destinate a rimanere misteriose per un bel po' di tempo, il suo possibile ritorno al genere horror non può lasciarci indifferenti. Quali strade potrebbe seguire? In passato Kojima ha dichiarato che a spaventarlo maggiormente sono sopratutto quelle opere che non concedono chiare indicazioni sulla natura degli eventi a schermo, costringendolo a fare i conti con la paura dell'ignoto. "L'orrore vero è trovarsi in un luogo vuoto, senza vie d'uscita o nozioni su ciò che sta accadendo". Qualora decidesse di creare davvero "l'horror più spaventoso di sempre", probabilmente sceglierebbe proprio questa base per il suo costrutto ludonarrativo.

Quali personalità potrebbe coinvolgere nel progetto? Quali scrittori, film e opere sceglierebbe come fonte d'ispirazione? Il nostro Alessandro Bruni ha affrontato l'argomento a briglie sciolte nel suo speciale "I giochi horror secondo Hideo Kojima", dal quale abbiamo tratto anche il video che potete godervi in apertura di notizia.

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