Giochi Platinum PS1, che svolta! Finalmente capolavori a un prezzo economico

Giochi Platinum PS1, che svolta! Finalmente capolavori a un prezzo economico
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Il parco titoli della prima PlayStation è stato letteralmente sconfinato: a un certo punto le pubblicazioni si fecero così intense che stare appresso a tutti i migliori giochi di PS1 non era semplice in ottica economica. Ma è proprio per venire incontro alle tasche dei consumatori che Sony diede il via alla linea Platinum.

I giochi Platinum per PS1 erano infatti venduti nuovi a un prezzo budget molto abbordabile, che permetteva così ai giocatori di recuperare tantissimi classici costosi oppure più difficili da trovare nelle loro edizioni prima stampa. L'iniziativa riguardò tutti i territori PAL, dunque non solo l'Europa ma anche l'Oceania, laddove negli Stati Uniti venne commercializzata la linea Greatest Hits, analoga ai Platinum.

La loro introduzione si può considerare una svolta non di poco conto, considerati i prezzi spesso elevati con i quali venivano messi in vendita tantissimi giochi nuovi per PS1, costringendo i consumatori a fare scelte ben ragionate prima di buttarsi sull'acquisto. L'arrivo dei Platinum non solo ha permesso di risparmiare, ma ha dato anche nuovi slanci di popolarità ai giochi che entravano nel catalogo. Sony seguiva comunque una regola ben precisa per la linea Platinum: era infatti necessario che un gioco PS1 vendesse almeno 400.000 copie entro sei mesi (regola poi abolita su PlayStation 2 e PSP).

Numerosi i titoli di gran spessore entrati nella collana: i primi tre Tomb Raider, i primi due Resident Evil, i due Gran Turismo, tutti i Crash Bandicoot, le trilogie di Tekken e Syphon Filter, i Final Fantasy dal VII al IX e la serie di Spyro giusto per fare alcuni nomi hanno tutti goduto di versioni Platinum. Le confezioni dei giochi si presentavano infine differenti rispetto a quelle standard: anziché nero, il banner PlayStation sulla parte bassa della cover diventa di colore grigio con il loro Platinum, così come il libretto d'istruzioni, mentre i dischi perdono i loro artwork per lasciare spazio a un'etichetta più generica totalmente argentata. Anche per questi motivi al giorno d'oggi le versioni Platinum non sono molto ambite dai collezionisti, ma per l'epoca il loro arrivo fu comunque per tanti appassionati una manna dal cielo in termini economici.

Passando invece alla console vera e propria, PS1 ha una porta segreta che non avete mai usato: sapete a che cosa serviva?