God of War: guida e strategie per affrontare il gioco alla difficoltà massima

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God of War è uscito ormai da un mese e molti di voi avranno terminato l'avventura di Kratos. Ma se volete provare una sfida ancora più ardua potete inizare nuovamente il gioco a livello di difficoltà Un Vero God of War, il più arduo tra i quattro disponibili.

In questa guida di God of War, ci limiteremo a entrare nel merito di ciò che i giocatori debbano aspettarsi nel corso di questo viaggio, nonché a fornire alcuni consigli che possano aiutare nell’approccio iniziale ai brutali combattimenti offerti dalla modalità.

Un Vero God of War
In questa modalità, i nemici non si limiteranno a picchiare più forte: la loro intelligenza artificiale, infatti, sarà considerevolmente più reattiva alle azioni del giocatore, e permetterà loro di eseguire schemi d’attacco più complessi e imprevedibili – rendendo così i combattimenti sensibilmente più complessi anche da un punto di vista tattico.

Non solo: una volta deciso di avviare la partita a questa difficoltà, al giocatore non sarà concessa la possibilità di ripensarci. Sarà impossibile, insomma, cambiare il livello di difficoltà a metà dell’opera, quando magari ci siamo resi conto che la difficoltà massima si presenta, effettivamente, troppo difficile.
Alla luce di ciò, ci teniamo a sottolinearlo: pensateci bene, soprattutto alla luce dei consigli e dei riferimenti che daremo di seguito; dover ricominciare, del resto, non fa mai piacere.

Consigli per affrontare il gioco a difficoltà massima
Nell’affrontare la difficoltà massima di God of War, ciascun elemento del combat system va compreso e studiato alla perfezione: che si tratti di skill tree, rune, possibilità offerte dal controllo di Atreus; prima di lanciarvi a capofitto nel combattimento, cercate di comprendere al meglio ciascuno di questi elementi. La difficoltà estrema offerta da Un Vero God of War, del resto, vi richiederà una conoscenza e una padronanza estrema di ciascun aspetto non solo del combat system puro, ma anche di tutta l’infrastruttura di gestione e potenziamento del personaggio che, in quest’ultima incarnazione del fantasma di Sparta, ha assunto notevole importanza.

Anche quegli scontri che potrebbero apparire semplici a un primo sguardo avranno modo di mettervi in difficoltà e, di conseguenza, di darvi preziosissimi insight riguardo a quali azioni siano più efficaci in un determinato momento e per un determinato nemico. In questo senso, non è forse un’esagerazione affermare che ogni scontro, a difficoltà massima, apparirà come una sorta di puzzle da decifrare: dato che la maggior parte dei nemici saranno in grado di abbatterci in uno o due colpi, sarà vitale determinare chi abbattere per primo, chi tenere a distanza, chi colpire con l’ascia e come far comportare Atreus.

Le armi e gli skill tree
Naturalmente, le armi di base di Kratos saranno le vostre migliori amiche. Le possibilità offerte dall’ascia (sia nel corpo a corpo che a distanza) e dallo scudo (parate normali e perfette) sono numerose, e acquisire familiarità con ciascuna di loro sarà quantomeno fondamentale. Essendo poi presente la possibilità di potenziare gli skill tree delle armi, dovrete prestare estrema attenzione all’atto di esplorazione: potreste rimpiangere fortemente l’aver mancato anche la più piccola opportunità di guadagnare argento o esperienza. Quanto a priorità nella spesa delle vostre risorse, cercate di aumentare il prima possibile il livello delle armi: ricordiamo infatti che le abilità più avanzate degli skill tree saranno bloccati dietro all’avanzamento di tali livelli.

L’approccio al combattimento
Come prevedibile, lanciarsi alla cieca in combattimento senza la minima idea di quali siano i pericoli a cui andiamo incontro è assolutamente fuori discussione. Fondamentale, piuttosto, sarà padroneggiare il loop di schivata, parata e attacco e di saperlo adattare alle diverse situazioni. Com’è il caso per molti altri giochi in cui gli attacchi dei nemici hanno un peso importante, familiarizzare con i pattern di ciascun nemico (in questo senso, ricordiamo che può venirvi in aiuto anche il bestiario) e sapere quando sia più saggio parare, schivare e attaccare si dimostra vitale al successo in combattimento.

Non solo: a seconda del nemico che vi trovate di fronte, potrebbe essere necessario mettere da parte l’ascia e affidarsi ai pugni, nonché, soprattutto, far sì che Atreus vi aiuti nell’accumulo della barra dello stordimento. È infine importante sottolineare come God of War, di tanto in tanto, offra al giocatore anche la possibilità di sfruttare elementi dell’arena a suo vantaggio. Quando ciò accade, assicuratevi di sfruttare tale possibilità a pieno.

Se tutte queste considerazioni, anziché spaventarvi, non hanno fatto altro che rafforzare la vostra convinzione di affrontare God of War alla nostra massima difficoltà, non ci resta altro che augurarvi: buona fortuna!

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