God of War: tre curiosità che ancora non conoscete su Kratos

God of War: tre curiosità che ancora non conoscete su Kratos
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God of War festeggia quest'anno il diciottesimo anniversario, uscito nel 2005 su PS2, il primo episodio della serie ha dato vita ad una saga ancora oggi popolarissima, che ha contribuito a rendere Kratos un icona della cultura pop. Ma siamo sicuri che ci sono almeno tre cose che ancora non sapete sul guerriero di Sparta...

Kratos e i tatuaggi blu

Sappiamo bene che Kratos ha un segno rosso sul viso e in generale tutti i suoi tatuaggi sono di colore rosso sangue, tuttavia inizialmente i piani erano ben diversi.In alcuni bozzetti e artwork dei primi anni 2000 è possibile vedere Kratos ornato da tatuaggi di colore blu, il team di sviluppo ha poi cambiato idea per evitare che il Fantasma di Sparta potesse somigliare troppo ad un personaggio di Diablo 2. Il tatuaggio rosso, inoltre è un omaggio a Deimos, il fratello di Kratos.

Perché Kratos ha la pelle bianca

Anche il colore pallido della pelle di Kratos non è affatto casuale ed è dovuto alla morte della moglie Lysandra e della figlia Calliope, brutalmente uccise da Ares, evento che come sappiamo darà il via alla sete di vendetta dello spartano. Il corpo di Kratos verrà cosparso dalle ceneri della sua famiglia e maledetto da un Oracolo, condannato così a portare con per sempre sulla pelle il peso delle sue azioni.

Kratos è immortale?

Sono in molti a credere che Kratos sia immortale, ma in realtà questo è un errore dal momento che nella mitologia di God of War non è mai stata confermata l'immortalità di Kratos. Anzi, nonostante il sangue divino scorra nelle sue vene, la narrazione della serie mette da sempre in chiaro che "non esiste un dio superiore alla morte" e in God of War 2018 ad esempio l'unico modo per non far morire Kratos è quello di utilizzare l Pietra della Resurrezione, a conferma del fatto che no, Kratos non è immortale.

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