Google e 2K lanciano Open Saves, un nuovo sistema open source per i salvataggi cloud

Google e 2K lanciano Open Saves, un nuovo sistema open source per i salvataggi cloud
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Google ha mollato lo sviluppo dei videogiochi, ma non intende affatto lasciare il settore. Mentre continuava a supportare Stadia, il gigante di Mountain View ha collaborato con 2K Games per la creazione di Open Saves, un nuovo sistema open source per il cloud storage liberamente utilizzabile dagli sviluppatori.

Questo nuovo sistema open source cloud-based utilizza la tecnologia di Google Cloud per facilitare la vita agli sviluppatori e la gestione dei requisiti. Open Saves sceglie automaticamente la soluzione di storage back-end nel quale immagazzinare i dati, in base alla loro tipologia.

"Adesso, i team di sviluppo possono immagazzinare i loro dati senza dover prendere decisioni di natura tecnica e scegliere quali soluzioni usare, che siano esse Cloud Storage, Memorystore o Firestore", scrive il Chief Architect Rob Martin sulla pagina ufficiale di Open Saves. "La maggior parte dei giochi utilizzano multiple tipologie di storage back-end, in base ai dati che devono essere salvati. Open world persistenti, dati dei giocatori, salvataggi delle partite, inventario, aggiornamenti e patch, sono tutti caratterizzati da differenti storage e requisiti di accessibilità".

Open Saves un sistema di caching integrato che "ottimizza il posizionamento dei dati in base alla frequenza di accesso e alla loro dimensione", grazie al quale può gestire centinaia di gigabyte di dati e milioni di richieste al secondo. Il codice di Open Saves è già disponibile su GitHub, pertanto può essere liberamente modificato da chiunque ne abbia le capacità per poter essere impiegato su mobile, console e PC. L'utilizzo di Google Cloud, ovviamente, è a pagamento, anche se è offerta una prova gratuita.

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