Google Stadia e la chiusura del team: c'è chi punta il dito contro Microsoft e Bethesda

Google Stadia e la chiusura del team: c'è chi punta il dito contro Microsoft e Bethesda
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La redazione di Kotaku ha avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con alcuni membri dell'ex team di Google Stadia, durante la discussione si è parlato di molti argomenti tra cui le lodi alla squadra una settimana prima della chiusura e l'annuncio di grandi piani per il 2021, salvo poi assistere ad un deciso cambiamento di rotta.

Stando a quanto riportato, l'acquisizione di Bethesda da parte di Microsoft avrebbe instillato in Google l'idea che produrre giochi esclusivi per una propria piattaforma richieda investimenti piuttosto ingenti con piani a lungo termine e possibilità di recupero non sempre garantite.

Questo ovviamente non è stato l'unico fattore chiave nella decisione dell'azienda di Mountain View ma secondo le varie testimonianze l'acquisizione avrebbe rappresentato un chiaro indicatore della strada da seguire, ovvero smantellare la divisione interna e mantenere attivo Google Stadia unicamente con giochi di terze parti.

Non è per altro una situazione nuova, anche Amazon Game Studios sta riscontando molti problemi con progetti cancellati e il recente annuncio dell'ennesimo rinvio dell'MMO New World, ora atteso per l'estate. Google Stadia non chiuderà e questo è stato ribadito più volte dall'azienda, al momento non ci sono programmi per tornare a investire nello sviluppo di videogiochi ma il servizio resterà attivo e funzionante.

FONTE: Kotaku
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