Google Stadia, ancora polemiche: arriva una denuncia per pubblicità ingannevole

Google Stadia, ancora polemiche: arriva una denuncia per pubblicità ingannevole
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Non sembrano trovare fine le polemiche suscitate dall'improvviso annuncio da parte di Google della decisione della compagnia di modificare radicalmente il proprio impegno nei confronti del cloud gaming.

Nonostante un'iniziale determinazione del colosso tecnologico a sostenere il progetto con risorse creative proprie, nel corso del mese di febbraio è giunto l'annuncio della chiusura dei team interni di Google Stadia, guidati dalla veterana dell'industria videoludica Jade Raymond. Una scelta che modifica evidentemente le intenzioni di Google nei confronti della piattaforma, ma che non segna la fine del progetto. In seguito alla comunicazione è stato infatti più volte ribadito che Google Stadia non chiuderà, ma continuerà a offrire i giocatori un catalogo in crescita grazie al supporto Terze Parti.

A corredo delle polemiche che hanno fatto seguito a tali decisioni, giunge ora persino una denuncia. Negli USA, è stata depositata a New York un'azione legale in cui si accusa Google di aver - sostanzialmente - presentato in maniera irrealistica le potenzialità di Google Stadia. L'accusa, riporta la redazione di ComicBook, è quella di aver così violato le norme a tutela del consumatore. Nel quadro sono state coinvolte anche Bungie e id Software, ritenute responsabili di aver pubblicizzato performance non veritiere per i propri giochi su Google Stadia.

Al momento, non si hanno informazioni ulteriori in merito e non è detto che tale caso si traduca in un effettivo procedimento giudiziario. Per saperne di più, sarà necessario attenderne gli sviluppi.

FONTE: CB
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