di

Le fucine tecnologiche di Digital Foundry sfornano un'interessante video analisi su Star Citizen per illustrare il lavoro svolto dagli autori di Cloud Imperium Games sul comparto grafico "con vista sulla next-gen" di questo ambizioso, e altrettanto controverso, "simulatore di vita spaziale".

Attingendo alle enormi risorse computazionali del loro PC di prova, il team di Digital Foundry ha provato a spingere al limite il motore grafico utilizzato dagli autori al seguito di Chris Roberts, il CryEngine. Il video gameplay in 4K prodotto da DF apre una finestra sull'immenso universo digitale di Star Citizen e sulle potenzialità che questo progetto potrebbe avere su sistemi next-gen.

Il filmato in questione, quindi , non entra nel merito della controversia legata ai numerosi rinvii di Star Citizen e alle modalità di finanziamento in crowdfunding privato adottate da Cloud Imperium Games per sostenere economicamente questa ciclopica macchina videoludica da più di 230 milioni di dollari.

I ragazzi di Digital Foundry preferiscono invece soffermarsi sugli aspetti meramente grafici e tecnologici dell'opera ultima di Roberts, arrivando alla conclusione che si tratta di un "videogioco potenzialmente fenomenale" che, però, richiede ancora degli sforzi di sviluppo non indifferenti per raggiungere l'agognata versione 1.0 e abbandonare lo status di "quasi-tech demo" per diventare in un gioco vero e proprio. Una trasformazione che, magari, coinvolgerà anche PS5 e Xbox Scarlett? In attesa di poter rispondere a questo importante quesito, vi ricordiamo che l'ultimo update di Star Citizen ha permesso ai baker del titolo di passare dalle stelle alle caverne.

Quanto è interessante?
7