Oltre Half-Life 3 e Alyx: Gabe Newell sogna giochi singleplayer con eroi dall'IA "umana"

Oltre Half-Life 3 e Alyx: Gabe Newell sogna giochi singleplayer con eroi dall'IA 'umana'
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Nel corso di un'intervista concessa da Gabe Newell alla rivista EDGE per celebrare l'imminente uscita di Half-Life Alyx, il boss di Valve ha riflettuto sul futuro dell'industria videoludica e sulle enormi possibilità offerte dall'impiego di un'Intelligenza Artificiale evoluta nei giochi singleplayer.

Interpellato dai suoi intervistatori sui motivi che hanno spinto l'azienda dietro a kolossal come Half-Life 2 o Portal a smarcarsi dallo sviluppo di giochi singleplayer, Newell ha spiegato che "se la gente ci ha visto allontanarci dalle esperienze immersive per giocatore singolo è stato principalmente perchè abbiamo visto delle opportunità più interessanti altrove. Voglio dire, una tipica azienda che sviluppa videogiochi avrebbe continuato a sfornare sequel dopo sequel, ma il motivo per cui la gente apprezza Valve è che ci comportiamo in un determinato modo perchè siamo consapevoli del fatto che dovremmo essere noi a scegliere i problemi interessanti da dover risolvere".

Tornando alla questione relativa al futuro dell'industria dell'intrattenimento digitale, e quindi anche di Valve, Gabe Newell sottolinea come "secondo me, nei prossimi anni avremo a disposizione un'intelligenza artificiale tanto evoluta da saper svolgere gli incarichi di una qualsiasi persona. Certo, probabilmente ci vorrà qualcosa come un miliardo di dollari per costruire uno di questi umani di silicio, ma poi il processo diverrà sempre meno costoso e ciò avverrà in maniera molto rapida, fino ad arrivare al giorno in cui avremo computer capaci di dare voce e far vivere decine o centinaia di persone virtuali al loro interno. Ciò significa che per uno sviluppatore di giochi singleplayer, le cose si faranno davvero molto più interessanti".

Pur senza citare apertamente Half-Life 3, il massimo rappresentante di Valve volge il suo sguardo al futuro per affermare che "se potessi realizzare un videogioco singleplayer di questo genere, lo farei sapendo di dover creare un titolo capace di regalare un'esperienza digitale che duri 400 ore ma che sappia offrire un divertimento analogo a quello che si può avere nelle sue prime 20 ore. Penso che, da qui ai prossimi cinque anni, possa diventare uno scenario molto più realistico di quello che avremmo potuto immaginare anche solo cinque anni fa. Ci attende un vero terremoto nell'industria dei videogiochi".

FONTE: ResetEra
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