Half-Life Alyx e il successo della VR: Forbes scettica sul futuro del medium

Half-Life Alyx e il successo della VR: Forbes scettica sul futuro del medium
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Il ritorno della leggendaria saga firmata da Valve è finalmente avvenuto nel corso del marzo di quest'anno, con la pubblicazione di un atteso Half-Life: Alyx.

Sin dall'annuncio, il titolo ha attirato su di sé considerazioni di varia natura, che spaziavano dall'entusiasmo per il ritorno del brand al dispiacere di parte della community videoludica per il suo essere destinato esclusivamente alla Realtà Virtuale, ancora oggi inaccessibile per molti appassionati. Alla prova dei fatti, la produzione Valve si è dimostrata in grado di convincere tutti coloro che hanno avuto modo di provarla, per le ragioni che il nostro Giuseppe Arace ha avuto modo di illustrare nella sua recensione di Half-Life: Alyx.

Alla qualità del titolo, tuttavia, non avrebbe fatto seguito una proporzionale crescita di interesse nei confronti della Realtà Virtuale, destinata di conseguenza a restare un settore di nicchia: questa, almeno, è la tesi esposta da Forbes, in un articolo che ha attirato parecchia attenzione. Nonostante condizioni ritenute favorevoli, come la crescente domanda nel settore videoludico legata all'epidemia di Coronavirus o la maggiore accessibilità dei set VR, nemmeno la qualità di Half-Life: Alyx non si sarebbe dimostrata sufficiente a segnare una nuova fase per la tecnologia.

Una presa di posizione piuttosto netta, che si presta ad interessanti confronti: qual è il vostro punto di vista in merito?

FONTE: Forbes
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