Halo Infinite: serie TV e outsourcing eccessivo tra le cause del rinvio?

Halo Infinite: serie TV e outsourcing eccessivo tra le cause del rinvio?
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Sta ancora facendo parlare di sé il rinvio di Halo Infinite: inizialmente prevista in concomitanza con il lancio di Xbox Series X, la nuova avventura di Master Chief purtroppo non arriverà prima del 2021.

Mentre 343 Industries invita i fan di Halo a tenere duro, Thurrot ha provato a scavare a fondo nella faccenda cercando di fare luce sulle motivazioni che hanno spinto Microsoft a posticipare quella che avrebbe dovuto rappresentare una killer application. La testata riconosce che non è affatto semplice lanciare assieme una console next-gen e un gioco così importante con un nuovo motore grafico (lo SlipSpace), ma parla di uno sviluppo turbolento (i problemi sarebbero cominciati ancor prima dell'E3 2019) e attribuisce una delle cause del rinvio all'eccessivo outsourcing. Una significativa porzione del gioco sarebbe stata affidata a studi terzi: non si tratta di una pratica insolita per produzioni di questo calibro, ma secondo una fonte di Thurrot le parti assegnate ad esterni sarebbero più numerose del solito, e la comunicazione tra le varie aziende si è rivelata piuttosto difficoltosa. Thurrot crede che il trailer di Halo Infinite dell'E3 2019 sia stato affidato ad uno studio esterno e che all'epoca era impossibile ottenere quel livello di fedeltà nel gioco vero e proprio. Questi problemi avrebbero portato il direttore creativo Tim Longo ad abbandonare 343 Industries nell'agosto del 2019.

Un insider crede inoltre che la produzione della serie TV di Halo per Showtime abbia rappresentato un'importante fonte di distrazione per il management di 343i. In alcuni frangenti sarebbe persino stata data priorità allo show, piuttosto che allo sviluppo del videogioco.

FONTE: Thurrot
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