Hideo Kojima torna a parlare dello stato dei lavori su Death Stranding

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In occasione di un keynote tenutosi al Tribeca Games Festival, Hideo Kojima è tornato a discutere di vari aspetti riguardanti Death Stranding, nuovo ambizioso progetto su cui il director nipponico si è messo al lavoro dopo l'abbandono da Konami.

L'autore si è innanzitutto soffermato sul personaggio interpretato da Norman Reedus, specificando come il protagonista del gioco sia stato concepito sin da subito per essere interpretato dal celebre attore statunitense. Nel reveal trailer del titolo, il personaggio è ritratto completamente nudo: d'ora in poi, però, ci verrà presentato con look estetici molto diversi, con costumi, capigliature ed equipaggiamenti differenti.

Kojima ha inoltre espresso tutta la sua soddisfazione per aver intrapreso questa collaborazione con attori reali ed affermati. Lavorare in Computer Grafica, infatti, risulta essere un procedimento statico e poco stimolante: da ogni azione, consegue una reazione assolutamente prevedibile. Rimanendo a contatto con persone vere, invece, si ha la possibilità di uscire fuori dagli schemi, di assistere a reazioni inaspettate, così da espandere il progetto rispetto a come era stato pensato inizialmente.

Per quanto riguarda lo stato dei lavori, Kojima conferma che tutto procede al meglio e che Death Stranding "gira su PS4" (il verbo giapponese qui utilizzato, "ugoku", è da intendere in senso letterale, e non ci chiarisce i dubbi riguardo all'esclusività detenuta da Sony sul titolo). Il progetto generale e il plot sono ormai definiti, mentre il team continua a lavorare sul Decima Engine portando avanti test su sistemi di gioco, personaggi e ambientazioni. Il tutto, è stato poi chiarito con un esempio: "Diciamo che il nostro personaggio entra in un ristorante italiano. Ciò su cui stiamo lavorando in questo momento, riguarda i tavoli che saranno all'interno del locale, i dialoghi specifici, il menù che il ristorante propone... Questi sono gli elementi che stiamo rifinendo attualmente".

Il processo creativo non è tuttavia statico, nonostante le colonne portanti siano già pronte. Alcuni dettagli narrativi secondari, infatti, potrebbero facilmente cambiare nel corso dei lavori. Inoltre, quando Kojima idea un nuovo personaggio, questo passa nelle mani di Yoji Shinkawa che si mette al lavoro per creare il design che dovrà essere in seguito modellato dai designer 3D. Se qualcosa non dovesse convincere a pieno, il lavoro torna indietro a Shinkawa, che ne rielabora l'aspetto, e così via.

Infine una curiosità: nel suo lungo discorso, Kojima ha trovato anche il tempo di parlare del suo passato, rivelando come l'iconica bandana di Solid Snake in Metal Gear Solid sia stata frutto dell'ispirazione data da Robert De Niro in The Deer Hunter, pellicola cinematografica risalente al 1978.

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