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A seguito del successo riscontrato da Returnal su PlayStation 5, Sony si è decisa ad acquisire definitivamente lo studio di Housemarque, una software house con cui il colosso nipponico ha storicamente avuto un legame particolarmente stretto.

Nel corso di un'intervista condotta da CQ Magazine UK, Hermen Hulst e Ilari Kuittinen, rispettivamente leader dei PlayStation Studios e co-fondatore di Housemarque, hanno approfondito i motivi che hanno portato a questa operazione e gli obiettivi a cui lo studio di Returnal punterà in futuro.

Hulst ha innanzitutto precisato che Housemarque si sposa "perfettamente con i PlayStation Studios grazie ad un'identità molto forte in termini di tipologia di giochi. Hanno sempre uno stile arcade super intenso, ma sono stati in grado di innovare creando il proprio genere con un roguelike che ha una storia ben stratificata in cima".

Ma perché unirsi ai PlayStation Studios soltanto ora, dopo tanti anni di collaborazione tra le due parti? La risposta sta nell'ambizione che Housemarque nutre guardando al proprio futuro. Sony, evidentemente soddisfatta delle vendite di Returnal, sarà più propensa a finanziare in modo sostanzioso i prossimi progetti dello studio, e non mancheranno le occasioni per entrare in contatto con idee e tecnologie interne dei PlayStation Studios. Nei prossimi anni, insomma, potremo aspettarci dei titoli ancora più grandi di Returnal, primo vero esperimento per Housemarque nel mondo dei tripla A.

Tutto questo in attesa che Sony confermi o smentisca la presunta acquisizione di Bluepoint Games, suggerita da un tweet di PlayStation Japan rimosso in un secondo momento dall'account.

FONTE: GQ UK
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