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Il CIO affronta la parità di genere nelle competizioni eSport

Il CIO affronta la parità di genere nelle competizioni eSport
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Tra i panel del Summit dedicato all'esport organizzato dal Comitato Olimpico a Losanna, ce n'era uno che affrontava specificamente l'argomento della parità di genere.

Nella sessione è andata in scena una discussione di fondamentale importanza che ha toccato gli ostacoli che ancora permangono sia negli esport sia negli sport tradizionali e legati alla disuguaglianza di genere. Come altri panel, anche questo è stato moderato dall'ex giocatore NBA e proprietario del team di eSport Echo Fox, Rick Fox.

Maria Stukoff, direttore del progetto Maker Space, che in precedenza ha collaborato con Sony, ha affermato: "Credo che non ci siano reali barriere che impediscano alle persone di giocare ai videogame o praticare sport, ma è facile dimenticare che esiste un incredibile numero di pregiudizi e ostacoli...Tutto questo passa attraverso l'educazione, passa attraverso il modo in cui i genitori insegnano ai figli. Penso che su questo dobbiamo guadagnare la consapevolezza necessaria".

Amber Dalton, PMS Clan founder e direttore di Twitch ha ribadito: "Le donne costituiscono circa il 25% della base dei giocatori professionisti, quindi perché non sono al top?". "Il fatto è che i ragazzi iniziano molto, molto prima. Credo che se le ragazze iniziassero prima, avremmo loro invece che i ragazzi al top delle classifiche. Abbiamo bisogno che i campionati minori lavorino per costruire un ecosistema sostenibile per tutti, in modo da formare ragazzi e ragazze indistintamente per la scena professionistica".

Attualmente in ogni parte del mondo – a dispetto degli ostacoli – sono numerose le squadre femminili negli esport. Ad esempio il Team Dignitas è stata la prima squadra femminile a vincere un campionato per l'organizzazione Dignitas. Inoltre, anche la Overwatch League può vantare un'atleta tra le migliori al mondo come Geguri, mentre la scena competitiva di Starcraft II ha Sasha "Scarlett" Hostynm, che è stata l'unica donna finora per vincere un importante torneo internazionale di Starcraft II.
Il mondo esport tutto deve fare uno sforzo per essere più inclusivo possibile, ancor più di quanto non lo sia già, incoraggiando i partecipanti a mettersi in gioco indipendentemente dal genere o da chissà quale altra supposta barriera dettata da pregiudizi.

Sarah Lewis, presidente dell'Association of International Olympic Winter Sports Federations (AIOWF) ha affermato: "L'esport ci dà l'impressione che possa essere davvero una grande piattaforma per svolgere attività congiunte [...] di competizioni miste per creare un'atmosfera migliore per l'ambiente, per lo sport e per mostrare che un nuovo percorso per la società è possibile. Questo dovrebbe essere incoraggiato”. Già, lo speriamo anche noi.

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