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Le nostre impressioni su Aftermath, ambizioso horror interamente italiano

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La GamesCom 2022 è stata un'ottima occasione per il team di Everyeye di chiacchierare con One-O-One, sviluppatori dell'horror italiano Aftermath. Il quadro che abbiamo ricostruito è quello di un titolo con delle ottime premesse, che dovranno tuttavia essere confermate in sede di recensione.

Uno degli elementi preponderanti di Aftermath è sicuramente la stratificazione del gioco, che punta fortemente su una trama costruita sulla ricerca dei propri cari in un mondo (interamente immerso nella simbologia religiosa) che appare deserto e inospitale a causa di una invasione aliena.

Una storia di questo tipo si traduce in un gameplay che esplora l'interiorità psicologica della protagonista e il mondo delle fobie e delle malattie mentali. L'esplorazione sarà infatti fortemente condizionata da questi elementi e porterà il giocatore a fare delle scelte assai ponderate per evitare che la giovane donna soffra delle conseguenze a livello interiore, all'interno di una routine quotidiana che ci porterà ad occuparci, tra le altre cose, anche della sua igiene personale.

Il titolo presenta una struttura open world di tipo stealth che però lascerà molta libertà d'azione al giocatore, non solo nell'esplorazione, ma anche nei combattimenti, dove l'approccio diretto non sempre sarà sinonimo di successo. L'esperienza, della durata di una decina di ore circa, sarà interamente focalizzata sulla trama principale, per cercare di trasmettere al giocatore un senso di coesione e continuità. Saranno quindi assenti le classiche attività secondarie.

Se volete saperne di più, vi lasciamo alla nostra anteprima di Aftermath, in uscita entro circa un anno su console e PC.

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