Esport

L'inclusività dell'esport: in Giappone un evento di LoL per giocatori disabili

L'inclusività dell'esport: in Giappone un evento di LoL per giocatori disabili
di

Il videogioco è, da sempre, sinonimo di inclusività e assenza di barriere. È questo il bello: tutti, senza distinzione, possiamo metterci alla prova davanti a un PC o a una console e giocare con gli altri.

In Giappone, alla fine di agosto, si svolgerà un torneo per giocatori disabili. L'evento si svolgerà il 31 agosto, durante il Gunma Esports Festival a Takasaki, che vanta un primo premio di 1 milione di yen (circa 9.300 Dollari). Il gioco prescelto: League of Legends.

Il Gunma Esports Festival vede la partecipazione di Onelife Inc., una azienda che fornisce attrezzature appositamente realizzate per i giocatori con disabilità. Onelife ha inoltre inaugurato un centro di formazione per i giocatori disabili per affinare le loro abilità.

La stessa cosa, in Occidente viene promossa da AbleGamers, che aiuta i giocatori con disabilità a interagire e a divertirsi con giocatori normodotati attraverso proprio il videogioco. Il Gunma Esport Festival vuole dunque colmare il divario tra giocatori abili e concorrenti disabili, con piani per creare una competizione unica, in futuro, che inglobi entrambe le “categorie”.

Ci sono molti giocatori con disabilità che sono riusciti a diventare dei veri e propri profssionisti e a partecipare a eventi internazionali sfidando giocatori normodotati: uno di questi è attivo su Street Fighter V. Mike “Brolylegs” Begum è uno dei più conosciuti del circuito competitivo del fighting game: il suo modo di usare mento e lingua per controllare con grande abilità le levette del pad lo ha reso celebre sulla scena. Il ragazzo ha fatto anche un'apparizione nella stagione di “Street Fighter League” di Capcom. Qui potete vedere una sua intervista apparsa sul canale YouTbe di Street Fighter.

Ryuya Koshizuka, invece, lo vedete nella foto: ha 31 anni ed è un professionista di League of Legends. Il ragazzo, affetto da distrofia muscolare, parteciperà all'evento grazie a delle periferiche speciali.

Il Giappone, insomma, nonostante si sia svegliato tardi per ciò che concerne il gaming competitivo, si sta già muovendo nella giusta direzione, dimostrandosi con iniziative come quella che vi abbiamo appena raccontato ancora una volta un passo avanti rispetto a tutti gli altri.

Quanto è interessante?
5
L'inclusività dell'esport: in Giappone un evento di LoL per giocatori disabili