Italia e videogiochi: 160 team di sviluppo e oltre 2 miliardi di euro di giro d'affari

Italia e videogiochi: 160 team di sviluppo e oltre 2 miliardi di euro di giro d'affari
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Mentre si avvicina l'apertura ufficiale dell'edizione 2022 di First Playable, grande evento videoludico dedicato agli sviluppatori italiani, arrivano buone notizie per il settore nel nostro Paese.

Gli ultimi dati dipingono infatti un quadro incoraggiante, con oltre 160 software house attive nella penisola, per un totale di oltre 1.600 dipendenti. Di questi ultimi, il 79% ha un'età inferiore ai 36 anni. In costante crescita ormai da qualche anno, il comparto videoludico italiano ha totalizzato un volume d'affari di oltre 2 miliardi di euro.

Notizie positive sembrano inoltre giungere anche sul fronte dell'impegno istituzionale. Nonostante ben il 93% degli sviluppatori italiani abbia confermato di aver dovuto utilizzare i propri risparmi, almeno in un primo momento, per autofinanziarsi, aumenta la percentuale di autori che hanno potuto avere accesso a finanziamenti pubblici. Rispetto ai dati del 2018, in particolare, il 2022 fa registrare una crescita del 18% su questo fronte.

A conferma di questo trend, si segnala il rinnovo del Tax Credit Videogiochi da parte del Ministero della Cultura, addirittura con un raddoppio della copertura finanziaria dedicata, attualmente pari a 11 milioni di euro. Accanto alle istituzioni, anche il settore privato offre contributi importanti alla crescita del gaming Made in Italy. Possiamo ad esempio citare il Red Bull Indie Forge, con la manifestazione che farà ritorno anche quest'anno, con le candidature che resteranno aperte sino alla fine di luglio.

Complessivamente, il settore pare vivere un momento positivo, con ben il 75% degli sviluppatori italiani che si dichiara ottimista sul futuro dell'industria nel nostro Paese.

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