Jason Schreier di Kotaku si erge a difesa di Epic Games Store

Jason Schreier di Kotaku si erge a difesa di Epic Games Store
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Epic Game Store è attivo da un bel po' di mesi ormai, ma le polemiche riguardanti le sue aggressive politiche sulle esclusive non si sono ancora calmate.

Tra gli illustri titoli disponibili solamente sullo store di Tim Sweeney figurano Ashen, Dauntless, The Walking Dead: The Final Season e, sebbene solo per un periodo limitato, anche Metro Exodus. La stessa sorte dello sparatutto in prima persona di 4A Games toccherà a Borderlands 3, che sarà esclusiva di Epic Games Store per 6 mesi, prima di approdare su Steam.

Gli sviluppatori dei titoli soprammenzionati sono stati fortemente invogliati dall'invitante ripartizione dei guadagni, che permette loro di intascare l'88% dei soldi derivanti dalla vendita, contro il 70% concesso dallo store di Valve. I giocatori, in ogni caso, sono indispettiti dalla frammentarietà che si è venuta a creare, dall'esclusività di questi prodotti nell'ambito della medesima piattaforma e dalle ridotte funzionalità del client.

A difesa di Epic Game Store, in ogni caso, si è già schierata Paradox Interactive, che ha definito oltraggiosa la tariffa di Steam. Nelle scorse ore si è unito al coro dei difensori anche Jason Schreier, noto giornalista di Kotaku, che ha fatto leva su un'altra argomentazione: "Nelle ultime settimane ho parlato con due studi indipendenti che hanno fatto un accordo con Epic per assicurarsi di poter raggiungere almeno il punto di pareggio, indipendentemente dal numero di copie che venderanno - si tratta di un raro spiraglio di stabilità in un'industria così ballerina". Cosa significa questo? Alcuni studi ricevono un anticipo da Epic Games Store, che consente loro di ultimare lo sviluppo in tutta tranquillità. È anche previsto un minimo garantito basato sulle proiezioni di vendita del gioco, che garantisce un guadagno ancor prima della messa in vendita effettiva o dell'eventuale raggiungimento del successo. È accaduto, ad esempio, a Glumberland, studio di sviluppo responsabile di Ooblets, altra esclusiva temporanea di Epic Games Store.

Schreier ha poi mandato una piccola frecciatina ai giocatori, che si lamentano delle poche funzionalità senza tener conto dei vantaggi per coloro che creano i giochi: "Ma, oh no, i giocatori devono usare uno store con meno funzionalità!!!". Dopodiché, ha fatto ulteriori precisazioni per rafforzare la sua idea. Ha affermato di essere a favore di qualsiasi cosa in grado di dare stabilità agli studi e capace di rompere il monopolio di Steam. Infine, ha invogliato i giocatori a spostare la loro attenzione su tematiche inerenti Epic Games ben più serie, come i crunch per lo sviluppo di Fortnite e la "paga non etica" di Tim Sweeney, pari a ben 7 miliardi annui, che "dovrebbe essere illegale".

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