Jenova Chen, autore di Journey: 'I live-service sono il modo più sano per fare giochi'

Jenova Chen, autore di Journey: 'I live-service sono il modo più sano per fare giochi'
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Sebbene siano ormai da tempo una solida realtà del panorama videoludico, i giochi live-service non sempre incontrano i favori unanimi del pubblico, in particolare di chi predilige produzioni fatte e finite e non costantemente aggiornate nel corso degli anni con contenuti ed espansioni in gran quantità.

Sulla dibattuta questione, nel corso di un'intervista con GameSpot ha detto la sua anche Jenova Chen, fondatore di Thatgamecompany ed autore di opere quali Flower, Journey e Sky: Children of the Light. Alla domanda se in futuro preferirebbe continuare a creare progetti "premium" già completi una volta pubblicati o invece sviluppare produzioni con aggiornamenti constanti nel tempo, Chen ha fatto un'interessante riflessione sulla questione: "Credo che il live-service, dopo aver sperimentato sia questo che i cicli premium, sia il migliore per raggiungere un equilibro tra lavoro e vita privata".

Chen approfondisce il suo discorso affermando che "con un gioco premium, se tu devi pubblicarlo a Natale ti ritroverai a dover fare crunch tutto l'anno prima della scadenza. Sara in crunch così a lungo per far arrivare quel gioco entro Natale e massimizzare le vendite. Quasi tutti i giochi premium funzionano così, ma con un live-service fai un aggiornamento ogni mese, ne fai uno grosso ogni tre mesi e quindi ti ritrovi in una situazione in cui se uno ti dice 'devo risolvere questa cosa altrimenti non è perfetta', puoi rispondergli 'la aggiungiamo il mese prossimo'".

Per il creatore di Journey, insomma, uno sviluppo live-service permette di approcciarsi con molta più serenità anche ad eventuali problematiche su meccaniche o nuovi contenuti, permettendo di prendersi tutto il tempo necessario per risolverle ed aggiungerle quando pronte nei mesi successivi, laddove con un gioco premium tale possibilità non c'è e si rischia di aumentare notevolmente discussioni e tensioni all'interno del gruppo di lavoro.

E dopo aver abbracciato questo nuovo modello con Sky (potete a tal proposito leggere la nostra recensione di Sky Children of the Light per Switch), Chen lo dice con onestà: "Non penso di tornare più indietro. La qualità della vita è molto meglio così ed è uno sviluppo molto più sicuro. Con un live-service abbiamo un numero di giocatori molto solido ed entrate molto più uniformi, dunque puoi prevedere quanto investire per fare qualcosa di ancora più grande. Quando invece lavori ad un titolo premium sei dipendente dei tuoi publisher o investitori per pagare le fatture, e devi raggiungere certi traguardi per spingere loro a sostenerti con più soldi".

Cosa ne pensate delle parole di Jenova Chen? Ricordiamo che nel 2020 Sky Children of the Light ha raggiunto i 20 milioni di download, dimostrandosi un grande successo anche grazie all'impostazione live-service.

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