Kojima ha avuto Death Stranding in mente per due anni prima di iniziare a svilupparlo

Kojima ha avuto Death Stranding in mente per due anni prima di iniziare a svilupparlo
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Nel corso di una recente intervista tenuta alla Argentina Game Show 2018, il doppiatore Troy Baker, noto per aver prestato la voce a personaggi videoludici come Joel di The Last of Us, Samuel Drake di Uncharted ed il Joker della serie Batman Arkham, è tornato a parlare di Death Stranding, il nuovo progetto di Hideo Kojima.

Dopo aver conferamato che quello di Death Stranding è un progetto di grandi dimensioni, strano ed originale nella sua concezione, Baker ha rivelato come Hideo Kojima abbia avuto l'intero gioco in mente ben due anni prima di iniziare a scriverlo e svilupparlo.

"Sono rimasto affascinato quando l'ho saputo, e spero non sia un problema che io ne parli: ha avuto l'intero gioco in mente per circa due anni. Un quantitativo di tempo assurdo, per quanto potrei sbagliarmi sugli anni precisi. Non ha scritto nulla al riguardo, l'ha semplicemente tenuto nella sua testa", sono state le sue parole.

Baker conclude poi dando le sue impressioni preliminari sul gioco, che a quanto pare fatica ad essere ben inquadrato dalle persone stesse che lo stanno realizzando.

"È un gioco intrippante, è strano, non ho idea di cosa ne verrà fuori. Io penso di aver finito di girare... Penso che anche Norman abbia finito, ma potrei sbagliarmi. Voglio davvero giocarci".

Death Stranding è atteso in esclusiva su PlayStation 4. Non abbiamo ancora una data di lancio per il nuovo titolo firmato Hideo Kojima

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