Kojima spiega il motivo per cui continua a tenere un alone di mistero su Death Stranding

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Pur essendo una delle esclusive più attese in assoluto dai possessori di PlayStation 4, Death Stranding, nuovo progetto in via di sviluppo presso Kojima Productions, ha mostrato molto poco di sé, e con i suoi enigmatici trailer ha lasciato più domande che risposte ai giocatori.

Questo aspetto è stato fatto notare durante un'intervista allo stesso Hideo Kojima condotta da Variety. Il director nipponico ha finalmente dichiarato il motivo per cui continua a celare la vera natura del suo gioco sotto una fitta coltre di mistero.

"Viviamo nel tempo dei social network, un tempo in cui le persone vogliono le risposte pronte. Ma non solo risposte, vogliono anche sapere cosa provano. Questo è bello, questo è brutto. Questo è un gioco che dovrebbe piacermi, questo no. Vogliono delle risposte su ciò che dovrebbero provare".

Kojima è convinto che la strategia comunicativa migliore per Death Stranding non debba basarsi sulla pubblicità esplicita, che invece caratterizza la stragrande maggioranza dei videogiochi commercializzati oggi da sviluppatori e publisher.

"È come un problema di matematica, dove conoscere la risposta non è così importante. L'aspetto davvero fondamentale è il processo che ti porta ad arrivare a quella risposta".

Il marketing fin troppo aggressivo che vediamo quest'oggi - ha continuato Kojima - rivela troppo dei giochi e rischia di rovinare la parte più importante dell'esperienza, ovvero il senso di avventura e la scoperta interattiva.

"Non voglio privare i giocatori della parte più divertente", ha infatti concluso.

Death Stranding è atteso in esclusiva su PlayStation 4. Il gioco non ha ancora una finestra di lancio fissata. Nelle ultime ore, intanto, sono emersi nuovi dettagli sulla trama e sul ruolo di Sam.

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