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La nuova vita esportiva del Giappone: al TGS una tappa del Capcom Pro Tour

La nuova vita esportiva del Giappone: al TGS una tappa del Capcom Pro Tour
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Capcom ha rivelato che il torneo di Street Fighter al Tokyo Game Show di quest'anno sarà un evento premier del Capcom Pro Tour, con un montepremi di 10 milioni di Yen (circa 90.000 Dollari).

I giocatori giapponesi che si classificheranno nella Top 8 avranno anche l'opportunità di ricevere una licenza da giocatore professionista ufficiale della Japan eSports Union (JeSU).

Fino a poco tempo fa, le rigide leggi giapponesi avevano settato un limite di 100.000 Yen (circa 900 Dollari) sui premi in denaro per eventi esport. Nell'industria degli esport moderni, un montepremi pari a 90.000 Dollari non è nulla se paragonato a quello di DOTA 2 dell'The International 7, pari a circa 24 milioni, oppure quello del PUBG Invitational 2018 da 2 Milioni.

Tuttavia, per un evento in Giappone quella cifra è rappresenta davvero un piatto molto ricco. A febbraio, il governo giapponese ha iniziato a rilasciare licenze a giocatori professionisti, esentandoli dalla legge sul gioco d'azzardo che impediva di ricevere premi di ingente quantità. Questo ha aperto la porta agli organizzatori di eventi che ora possono mettere in palio belle cifre per giochi come Street Fighter, TEKKEN e Call of Duty.

L'evento Pro Tour di Capcom in Giappone è un segno che l'azienda sta mantenendo le sue promesse. In una lettera agli investitori all'inizio di quest'anno, il CEO di Capcom Kenzo Tsujimoto aveva dichiarato che il 2018 sarebbe stato l'anno della svolta per la compagnia riguardo al gaming competitivo, soprattutto in Giappone.

Il sistema di licenze messo in piedi nel Sol Levante, apre le porte a grandi opportunità. In precedenza, in molti erano riluttanti a partecipare agli eventi esportivi a causa dell'irrisorio limite alle vincite. Ora, le cose stanno mutando molto rapidamente e gli stakeholder stanno finalmente spostando la loro attenzione a est.

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