La serie Outlast su Switch già genera profitti; Red Barrels pubblicherà ancora sull'ibrida

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Gli sviluppatori di Red Barrels, responsabili della serie Outlast recentemente approdata anche su Nintendo Switch, hanno tenuto una sessione AMA (Ask Me Anything) su Reddit nel corso della quale hanno svelato numerose informazioni sulle versioni per l'ibrida della casa di Kyoto.

A quanto pare, l'operazione di porting può essere definita un successo, dal momento che i titoli stanno già generando profitti per la compagnia. Alla luce di ciò, il prossimo gioco di Red Barrels (che farà parte del brand Outlast, ma non sarà Outlast 3) verrà lanciato anche su Switch. Il co-fondatore e senior game designer Philippe Morin ha dichiarato: "Non vedo alcuna ragione per la quale non dovrebbe arrivare anche sulla console di Nintendo".

Lo sviluppatore ha poi avuto modo di parlare del framerate, ancorato a 30fps su Nintendo Switch. Ha affermato che raggiungere i 60fps sarebbe stato impossibile, a meno di non tagliare così tanti effetti grafici da renderlo un titolo irriconoscibile. Per altri giochi come Mario è più semplice raggiungere quell'obiettivo, poiché "la maggior parte degli oggetti non proiettano ombre, cosa che non funzionerebbe in Outlast che si basa interamente sul nascondersi nell'oscurità. Inoltre, quei titoli hanno a malapena effetti post-processing e anti-aliasing".

Outlast: Bundle of Terror, contenente il primo capitolo e il DLC Whistleblower, è stato pubblicato su Nintendo Switch a sorpresa il 27 febbraio scorso. Outlast II è invece arrivato esattamente un mese dopo.

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