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Lo scorso weekend s'è verificato un vero e proprio terremoto mediatico a causa della chiusura di tre Sale LAN su disposizione dell'Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM), la quale ha accolto un esposto di un'azienda che nei propri locali offre apparecchi a moneta che consentono vincite in denaro.

Secondo l'autore dell'esposto, le Sale LAN, le Sale eSport e i Simulation Center utilizzerebbero computer, console e periferiche non omologate, a differenza delle macchine che invece vengono impiegate nelle sale slot tradizionali, le quali necessitano di controlli e costi onerosi per poter essere utilizzare. L'ADM ha spiegato che l'intervento - che ha interessato quattro esercizi, tre dei quali sono stati chiusi - è stato attuato per "verificare l’osservanza delle imposizioni tributarie in materia di gioco e con riguardo alla corretta applicazione della normativa volta alla tutela e alla salute dei minori".

I fatti hanno prevedibilmente allarmato anche tutti gli altri titolari di sale LAN in giro per lo stivale, che per tutta risposta hanno formato un fronte comune per cercare un confronto con le istituzioni e chiedere "norme e regolamenti adattabili in grado di coprire un settore innovativo e complesso come quello che comprende l’organizzazione di tornei eSports, i team, i giocatori e tutto quanto ruoti attorno ad un mercato che allo stato attuale vive, di fatto, in una zona grigia normativa".

La questione è molto complessa, dunque abbiamo cercato di capirci qualcosa con l'aiuto di due figure competenti in materia, ossia i giuristi Andrea Aguggia e Carlo Giuliano. Ospitati dal nostro Alessandro Bruni sul canale Twitch di Everyeye, hanno fatto il punto della situazione in una trasmissione di ben un'ora. Se ve la siete persa e l'argomento v'interessa, allora potete guardare la replica integrale in cima a questa notizia.

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