Mark Darrah condanna la 'magia di BioWare', rivolgendosi anche a CD Projekt

Mark Darrah condanna la 'magia di BioWare', rivolgendosi anche a CD Projekt
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Dopo essersi conquistata una ambita reputazione all'interno del mondo videoludico per serie ruolistiche come Baldur's Gate, Dragon Age e Mass Effect, BioWare ha purtroppo fatto parlare di sé negli ultimi anni per un ambiente di lavoro non ideale per i suoi sviluppatori.

A parlare nuovamente dei problemi organizzativi dello studio canadese è stato Mark Darrah, in passato impegnato come produttore esecutivo della serie di Dragon Age. L'argomento della discussione è stata principalmente la cosiddetta "magia di BioWare", ovvero la concitata fase finale dello sviluppo dei giochi BioWare durante la quale gli sviluppatori riescono a portare a termine i lavori in fretta e furia rispettando le scadenze lavorative.

Nel corso degli anni si è venuto a creare una sorta di mito legato a questa pratica, assecondato anche dal successo ottenuto da alcuni titoli ultimati da BioWare in questo modo. Tuttavia, le cose non sono andate per il verso giusto nei casi di Mass Effect Andromeda e soprattutto Anthem, che hanno offerto prestazioni al di sotto delle aspettative di EA ed anche dei fan.

Darrah ci tiene però a sottolineare il vero problema: la magia di BioWare altro non è che un modo di chiamare il crunch time a cui gli sviluppatori sono costretti per riuscire a completare lo sviluppo. Una pratica deleteria per la salute fisica e mentale dei collaboratori dello studio canadese, che si rende necessaria a causa di una cattiva organizzazione nelle fasi iniziali dei lavori.

"La magia di BioWare è un processo di m***a. Ti dice: non preoccuparti, non agitarti perché sappiamo che alla fine tutto andrà per il meglio. Andrà tutto bene. Ma la realtà è che la crisi nasce proprio quando si pensa "Ce la caveremo". Da qui nascono i rinvii".

L'ex autore di Dragon Age intende condannare la pratica non solo all'interno di BioWare, ma in tutto il settore videoludico. Ecco quindi che cita un altro nome particolarmente importante per il genere degli RPG: "Potrebbe sembrare che io stia prendendo di mira BioWare in questo momento perché è lo studio con cui ho avuto esperienza... Ma la realtà è che è così che funziona in molti studi. È la stessa cosa che sembra succedere in CD Projekt, e in un sacco di giochi. Perché hanno difficoltà a trasmettere l'urgenza di completare i lavori all'inizio del processo".

BioWare rimane impegnata su Dragon Age 4, annunciato ormai dal 2018 ma di cui sappiamo ancora informazioni esigue, e Mass Effect next-gen per PS5 e Xbox Series X|S.

FONTE: kotaku
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