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Appena qualche mese fa, ci chiedevamo che fine avesse fatto Max Payne, e stasera abbiamo avuto la risposta. Come un fulmine a ciel sereno, Remedy ha annunciato di essere al lavoro sulla realizzazione dei remake next-gen di Max Payne e Max Payne 2: The Fall of Max Payne in collaborazione con Rockstar Games.

"Siamo lieti di annunciare che realizzeremo i remake di Max Payne e Max Payne 2: The Fall of Max Payne nell'ambito di un nuovo accordo di sviluppo con Rockstar Games", esordisce lo studio di sviluppo finlandese nel comunicato ufficiale pubblicato pochi minuti fa, nel quale ha anche ricordato l'anzianità del rapporto di collaborazione che vige tra le due compagnie. I primi due storici capitoli con protagonista il poliziotto più sventurato della storia dei videogiochi, ricordiamo, furono sviluppati da Remedy e pubblicati da Rockstar Games nel 2001 e nel 2003. Diversi anni più tardi la casa di Grand Theft Auto si è anche accollata lo sviluppo di Max Payne 3, uscito nel 2011 su PS3, Xbox 360 e PC (senza mai ricevere una remastered come altri giochi dello stesso periodo).

I remake di Max Payne e Max Payne 2: The Fall of Max Payne verranno sviluppati da Remedy con il Northlight Engine (motore proprietario che ha debuttato con Quantum Break e che muoverà anche Alan Wake 2) e pubblicati come un unico titolo per PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC in una data non ancora nota. La realizzazione del progetto, che sembra trovarsi ancora nelle prime fasi, è finanziata da Rockstar Games con un budget in linea con quello tipico delle produzioni tripla A di Remedy, come Control. A carico di Rockstar saranno anche i costi per il marketing, la distribuzione e la pubblicazione del titolo.

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