Microsoft ha ascoltato le conversazioni anche degli utenti Xbox con Cortana

Microsoft ha ascoltato le conversazioni anche degli utenti Xbox con Cortana
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Anche Microsoft è stata recentemente coinvolta nello scandalo delle conversazioni private degli utenti ascoltate dai propri impiegati per migliorare i propri assistenti vocali, come già avvenuto per Apple, Amazon e Google, ampiamente criticate per tale pratica.

Come vi abbiamo raccontato, Microsoft ha ascoltato le conversazioni su Skype e le interazioni con Cortana degli utenti. Pare però che non siano sfuggiti all'orecchio dei loro dipendenti nemmeno i possessori di Xbox, che pure possono interagire con la console grazie ai comandi vocali impartiti alla stessa Cortana.

È possibile infatti impartire degli input vocali dopo aver pronunciato comandi come "Xbox" o "Hey Cortana", ma stando ad alcuni impiegati di Microsoft, le registrazioni a volte venivano innescate anche inavvertitamente.

Stando alle fonti, il fatto risalirebbe addirittura a prima dell'arrivo di Cortana, che pure è stata rimossa da Xbox One a Luglio, dato che la console poteva già essere collegata a un dispositivo come Kinect. Non si è fatta attendere la reazione di Microsoft, che vuole comprensibilmente cercare di evitare le reazioni negative del proprio pubblico, come successo anche alle altre grandi aziende di cui sopra. Apple e Google hanno sospeso l'ascolto delle registrazioni, ad esempio.

Il colosso di Redmond ha difeso la propria posizione asserendo di essere stati chiari da tempo sulla raccolta dei dati vocali dai propri clienti, aggiungendo però che si impegnerà per risolvere le problematiche e le preoccupazioni relative alla privacy.

"Siamo sempre stati chiari sulla raccolta di dati vocali per migliorare i nostri servizi, e che questi dati sono a volte ascoltati dal nostro personale. Abbiamo recentemente aggiornato le nostre politiche sulla privacy per aggiungere ulteriore chiarezza sul fatto che alcune persone a volte ascoltano questi dati come parte del nostro processo di miglioramento dei prodotti. Chiediamo sempre il permesso del cliente prima di raccogliere dati, e prendiamo precauzioni per rendere inidentificabili i campioni vocali visionati per proteggere la privacy delle persone, e richiediamo che per maneggiare tali dati, ci si attenga agli standard legislativi più alti riguardanti la privacy. Allo stesso tempo, stiamo lavorando attivamente su ulteriori precauzioni da prendere per offrire ai clienti più trasparenza e più controllo su come i loro dati siano usati per migliorare i prodotti".

Che ne pensate delle dichiarazioni di Microsoft? Siete preoccupati riguardo la vostra privacy, o la questione degli assistenti vocali vi interessa relativamente?

FONTE: Engadget
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