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I Picchiaduro ad incontri sono uno dei generi più longevi ed iconici del panorama videoludico. Dai fasti di inizio anni '90 con Street Fighter II e Mortal Kombat si sono costantemente evoluti abbracciando anche le tre dimensioni e, negli ultimi anni, puntando sempre più forte sul multiplayer competitivo online.

Sebbene i tempi d'oro dei giochi di combattimento sono lontani, ancora oggi restano una solida realtà per i giocatori grazie all'arrivo di nuovi esponenti di serie storiche e qualche sporadica new entry. Ma quali sono i migliori Picchiaduro 2D e 3D mai realizzati? Vi proponiamo 5 giochi per ciascuna categoria, tra grandi classici e titoli che hanno ridefinito il genere. Prima di procedere, però, è importante fare una premessa: la distinzione tra 2D e 3D nei Picchiaduro non è una semplice questione grafica, ma riguarda anche le stesse fondamenta ludiche su cui queste produzioni poggiano le loro basi. Un gioco di lotta che offre scenari e modelli poligonali tridimensionali, ma giocato su un piano bidimensionale (si pensi ai più recenti Mortal Kombat oppure ai Super Smash Bros.), va quindi classificato come Picchiaduro 2D.

Migliori Picchiaduro 2D

Killer Instinct (2013)

Dopo una lunghissima assenza, Killer Instinct ha fatto il suo ritorno su Xbox One al lancio della console nel 2013 grazie agli sforzi di Microsoft. Il reboot della serie è stato diviso in stagioni ed è stato aggiornato con tanti nuovi contenuti, personaggi e modalità fino al 2016. E nella sua versione completa, l'ultimo Killer Instinct risulta essere una produzione di altissimo livello, capace di elevare alla massima espressione la spettacolarità e le adrenaliniche combo che da sempre caratterizzano il brand creato originariamente da Rare. Voci di corridoio affermano che Killer Instinct 2 è in sviluppo per Xbox Series X: che la serie stia per tornare ancora una volta?

Mortal Kombat (2011)

Nonostante sia un nome leggendario nel suo genere, con il passare degli anni Mortal Kombat aveva perso il suo smalto, non brillando più come alle origini. Ma NetherRealm Studios si è rimboccata le maniche ed ha dato nuova linfa vitale al Picchiaduro più brutale di sempre grazie a un riavvio della serie riuscito nel migliore dei modi. Arrivato originariamente su PS3 e Xbox 360 nel 2011, il nono Mortal Kombat principale ha preso il meglio del suo passato e lo ha aggiornato ai tempi moderni con una cura tale da renderlo il miglior esponente della serie. Un ritorno memorabile, consolidato dal successo dei successivi Mortal Kombat X e Mortal Kombat 11.

Street Fighter III Third Strike

Street Fighter II è una leggenda intramontabile, ma diversi suoi successori sono stati capaci di elevare ulteriormente il suo concept rendendolo ancora più tecnico, profondo e coinvolgente. Street Fighter III: Third Strike, seconda revisione del terzo episodio, il classico Capcom è considerato da molti appassionati l'apice della serie e un prodotto di eccellente fattura, forte di un roster di personaggi rinnovato e un sistema di combattimento tra più curati mai visti nel suo genere.

Super Smash Bros Melee

Il particolare ibrido Picchiaduro-Platform che dal 1999 allieta i fan Nintendo è definitivamente esploso con Super Smash Bros. Melee, il secondo capitolo uscito su GameCube nel 2002. Melee ha sconvolto gli appassionati non solo per l'enorme passo avanti compiuto in termini di roster, modalità di gioco e contenuti, ma anche per un gameplay perfezionato in ogni aspetto. I grandi progressi compiuti da Melee hanno fatto da base per tutte le successive iterazioni del brand, compreso il più recente Super Smash Bros. Ultimate per Nintendo Switch.

The King of Fighters '98

Scegliere qual è il miglior The King of Fighters è impresa difficile considerata la generale ottima qualità che da sempre accompagna la serie SNK. Ma se proprio bisogna scegliere un gioco, The King of Fighters '98 può tranquillamente salire sul gradino più alto del podio e, ancora di più, essere considerato uno dei più grandi esempi di giochi di combattimento bidimensionale mai concepiti. Tutto, dal gameplay ai personaggi fino agli spettacolari fondali, è stato curato in maniera ineccepibile, rendendolo a pieno merito un prodotto memorabile.

Picchiaduro 3D

Bushido Blade

Siamo davanti a un titolo di nicchia ed atipico per la sua tipologia di giochi, ma Bushido Blade per PlayStation è stato nel suo piccolo una produzione con tantissime frecce al suo arco. Basato su scontri all'arma bianca, il gioco consentiva una libertà di movimento totale lungo gli scenari ed offriva un gameplay elegante e ben bilanciato. Un'opera che sarebbe interessante rivedere oggi, aggiornata ai tempi moderni.

Dead or Alive 3

Pur senza aver mai goduto della stessa popolarità dei più illustri Tekken e Virtua Fighter, Dead or Alive di casa Tecmo si è ritagliato il suo spazio nel cuore dei fan. L'apice della serie è arrivato con il terzo capitolo, uscito in occasione del debutto della prima Xbox come esclusiva di punta. Dead or Alive 3 ha dimostrato che il brand non è solo un concentrato di lottatrici affascinanti, ma anche più tecnico e profondo di quanto può sembrare all'apparenza e con alcune idee interessanti che gli hanno permesso di tenere testa all'agguerrita concorrenza.

SoulCalibur

Seguito dell'amato Soul Blade, l'arrivo di SoulCalibur nel 1998 scatenò un terremoto nel panorama dei Picchiaduro tridimensionali. Mai prima di quel momento si era visto un esponente del genere con una fluidità così forte e un comparto grafico al top della categoria. Ma gli epici duelli di spade messi in scena dal capolavoro Namco dimostrarono che c'era anche tantissima sostanza da vendere, con battaglie spettacolari e un sistema di combattimento fuori parametro per gli standard di allora. Ed i seguiti, principalmente il secondo e il terzo episodio, sono riusciti a mantenere intatta la sua leggenda.

Tekken 3

Una vera e propria icona della seconda metà degli anni '90, annoverata tra le migliori produzioni mai apparse sulla prima PlayStation e capace di vendere svariate milioni di copie. Tekken 3 ha fatto compiere al brand Namco un incredibilmente passo avanti in termini ludici ed audiovisivi portandolo alla sua massima espressione creativa. Un titolo indimenticabile e ancora oggi amatissimo proprio come all'epoca della sua uscita. E il brand continua ad andare forte anche ai giorni nostri, con Tekken 7 che ha venduto sette milioni di copie dal debutto nel 2017.

Virtua Fighter 4

Più che un Picchiaduro, un vero e proprio simulatore di arti marziali. La serie SEGA si è distinta nel corso del tempo per un approccio molto tecnico e realistico ai combattimenti, rivelandosi in tal senso superiore a qualunque altro gioco della stessa categoria. Virtua Fighter 4, uscito su PS2 nel 2002, ha rappresentato la massima espressione di questa filosofia ludica attirando le attenzioni di tutti gli appassionati alla ricerca di qualcosa che puntasse più sulla credibilità e meno sulla spettacolarità esagerata. E con questo gioiello hanno trovato esattamente ciò che desideravano.

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