Monster Hunter Rise: il fascino orientale di un vero e proprio capolavoro

di

Monster Hunter Rise, nuova iterazione dell'hunting game per eccellenza pubblicata in esclusiva per Nintendo Switch, è senza mezzi termini un vero e proprio capolavoro, che abbiamo notevolmente apprezzato anche per le numerose novità ispirate al folklore orientale.

La stagione della caccia è ripartita da diverse settimane ormai, ma proprio non riusciamo ad allontanarci dal villaggio di Kamura. Monster Hunter Rise riprende la formula ludica che ha decretato il successo di un'intera serie, espandendola con una serie di intriganti novità e belve chiaramente ispirate al folklore orientale. L'Almudron, ad esempio, potrebbe sembrare solo un leviatano troppo cresciuto, ma in realtà ha ereditato una parte del proprio design dai draghi cinesi. Nel crearlo gli artisti di Osaka si sono ispirati al Dorotabo, uno spirito del fango che secondo la leggenda emergerebbe dal fango torbido delle risaie, il che spiegherebbe la fastidiosa abitudine di sbucare dal nulla e travolgere i cacciatori. Non meno ispirati ci sono sembrati i Draghi Anziani esclusivi di Rise, l'Ibushi del Vento e la Narwa del Tuono, che molto probabilmente vedremo nel secondo aggiornamento gratuito.

Il fascino dell'Oriente pervade anche il Villaggio di Kamura: dai pontili in legno rosso ai suggestivi alberi di ciliegio piantati qua e là, ogni angolo del vivace centro abitato trasmette ai Cacciatori la sensazione di trovarsi improvvisamente nel Giappone medievale. Se volete saperne di più al riguardo, vi consigliamo di guardare il Video Speciale che abbiamo confezionato appositamente e allegato in cima a questa notizia. Buona visione! Già che ci siete, leggete anche la nostra recensione di Monster Hunter Rise, se non lo avete già fatto.

Quanto è interessante?
1