MK11

Mortal Kombat: NetherRealm risponde alle accuse di crunch di ex dipendenti

Mortal Kombat: NetherRealm risponde alle accuse di crunch di ex dipendenti
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Nei giorni scorsi, un gruppo di ex dipendenti degli studi NetherRealm ha sollevato un vero e proprio polverone mediatico lamentandosi per le (a loro giudizio) massacranti condizioni di lavoro imposte dall'azienda capitanata da Ed Boon. La replica di NetherRealm, come era logico prevedere, non è tardata ad arrivare.

Un rappresentante della casa di sviluppo di Chicago è infatti intervenuto sulle pagine di Variety per fornire il punto di vista della compagnia: "Presso gli studi NetherRealm, apprezziamo e rispettiamo tutti i nostri dipendenti e diamo la priorità alla creazione di un'esperienza lavorativa positiva. Come datore di lavoro che incoraggia le pari opportunità e la diversità, prendiamo costantemente provvedimenti per ridurre il tempo di lavoro per i nostri dipendenti".

In riferimento alle accuse mosse dal programmatore James Longstreet, dalla concept artist Beck Hallstedt e dall'analista QA Rebecca Rothschild nelle fasi di sviluppo di Mortal Kombat 9, Injustice 2 e MK11, il rappresentante di NetherRealm aggiunge poi che "stiamo esaminando attentamente tutte le accuse perchè prendiamo queste cose molto seriamente e cerchiamo sempre di lavorare per migliorare il nostro ambiente aziendale. Esistono modi confidenziali in cui i dipendenti possono sollevare dubbi, evidenziare problemi e avanzare soluzioni".

Il problema del crunch time imposto dalle moderne case di sviluppo per rispettare le scadenze di commercializzazione e il supporto post-lancio dei titoli GaaS (i cosiddetti Giochi come Servizio) è stato affrontato anche da Alessandro Bruni nel suo interessante speciale sulla crisi del modello dei giochi AAA.

FONTE: Variety
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