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MSI 2022, Riot Games spiega perché giocare con ping "artificiale" non ha funzionato

MSI 2022, Riot Games spiega perché giocare con ping 'artificiale' non ha funzionato
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La questione del ping artificiale durante il Mid-Season Invitational 2022, necessario al fine di consentire ai Royal Never Give Up di partecipare da Shanghai rispettando il lockdown cinese, si è rivelata particolarmente problematica per i tecnici e, alla fine della fiera, non ha funzionato come avrebbe dovuto: perché?

A spiegarcelo è stata la stessa Riot tramite le pagine esport ufficiali, alla luce dei numerosi commenti da parte sia degli RNG (Royal Never Give Up), sia di altre squadre partecipanti presenti a Busan come T1 e G2 Esports. La soluzione proposta è stata l’unica percorribile in tempi record, ma i disguidi tecnici non sono affatto mancati: a rovinare il tutto è stato, come alcuni già si aspetteranno, un bug nel codice del Latency Service Tool.

Riprendendo integralmente le dichiarazioni di Riot: “Il primo problema era un bug che abbiamo riscontrato nel software Latency Service Tool, configurato per regolare la latenza (ping) a 35 ms per tutti i giocatori che gareggiavano nell'evento. Il bug si è manifestato come un ping in eccesso per i giocatori nella sede di Busan, in Corea: il loro ping effettivo era superiore ai 35 ms visualizzati sui loro schermi, mentre i giocatori in Cina giocavano con un ping di 35 ms. Sfortunatamente, il problema non è stato scoperto prima dell'inizio dell'evento. Il motivo per cui non l'abbiamo trovato prima è che la causa del problema era un bug del codice che calcolava male la latenza, il che significava che anche i valori nei nostri log erano sbagliati. Di conseguenza, il nostro monitoraggio continuo e i test pre-evento hanno mostrato che tutto funzionava correttamente, anche se non era così”.

Alla fine della fiera, i team a Busan hanno giocato a 50-55ms di ping con packet loss periodico. Come ben sappiamo, però, una volta implementata la soluzione i giudici hanno deciso di far rigiocare tutte le partite del girone d’andata agli RNG, i quali si sono lamentati tramite i social alla stessa maniera dei loro rivali. Considerato che si sono comunque qualificati al Rumble Stage da imbattuti, direi che la questione si è risolta nel migliore dei modi per tutti - eccetto, forse, per gli avversari.

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