Need for Speed Unbound Recensione: fumetto e realismo nel racing di Criterion

Need for Speed Unbound
Recensione: PC
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Il nuovo Need For Speed Unbound è tutto stile e poca sostanza? Scopritelo nella nostra recensione, con tutte le analisi sull'esperienza arcade racing confezionata da Criterion per evolvere la serie tra fumetto e realismo.

A dispetto del titolo scelto dalla sussidiaria di EA per rappresentare il nuovo corso di NFS, il progetto di Unbound risulta essere ancora legato ai canoni dei giochi di guida a mondo aperto, finendo così col risultare troppo simile al capitolo precedente della serie.

Non è un caso, quindi, se i punti di forza dell'ultima fatica digitale di Criterion coincidano con le qualità degli episodi più recenti di Need for Speed: ci riferiamo ovviamente alla profonda personalizzazione dei veicoli, alla bontà del multiplayer e all'ampio ventaglio di sfide proposte da un ecosistema free roaming davvero valido.

Un maggiore slancio di originalità avrebbe certamente contribuito a elevare un'esperienza di gioco che, in assenza di innovazioni 'coraggiose', tende a scadere in una ripetitività che non rende giustizia al lavoro svolto nella costruzione di un mondo così coinvolgente, a patto di approcciarvisi con la giusta spensieratezza.

Le gare di Lakeshore proseguono sulle pagine di Everyeye.it con la nostra recensione di Need for Speed Unbound a firma di Alessandro 'Xander' Petruio, dove potrete trovare tutti gli approfondimenti sull'impianto ludico, grafico e contenutistico eretto dal team di Criterion per concretizzare la visione creativa del loro ultimo arcade racer in salsa open world.