Nintendo: brusco calo delle azioni dopo il crollo in Borsa di NVIDIA

Nintendo: brusco calo delle azioni dopo il crollo in Borsa di NVIDIA
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Nelle ultime sessioni di mercato della settimana, l'indice NASDAQ di NVIDIA ha registrato un'evidente flessione del 19% del valore azionario. L'effetto a catena provocato dal crollo in Borsa di NVIDIA ha coinvolto Nintendo, che a sua volta ha perso il 10% del proprio valore in azioni sul mercato USA.

La discesa delle azioni delle due compagnie il cui legame è dovuto, tra le altre cose, all'accordo sancito da NVIDIA per la produzione dei chip grafici Tegra X1 equipaggiati su ogni Switch, è cominciata la mattina di giovedì 16 novembre ed è proseguita fino a raggiungere un deprezzamento che ha portato le azioni Nintendo nell'indice tecnologico NASDAQ al loro valore più basso dal 2016, con un calo che supera la flessione avvenuta alla fine dell'E3 2018 di metà giugno.

Come sottolineano i colleghi di Nintendo Life, la portata del crollo delle azioni delle due aziende videoludiche giapponesi e statunitensi potrebbe essere il risultato di diversi fattori concomitanti che riguarderebbero, ad esempio, la difficoltà di Nintendo di raggiungere l'obiettivo delle 25 milioni di Switch distribuite entro fine anno e l'impossibilità, per NVIDIA Corporation, di sostenere nel lungo periodo le alte attese degli analisi legate alla richiesta di GPU da parte dei minatori di criptovalute.

Il brusco calo delle azioni di Nintendo e NVIDIA è però solo l'ultimo degli eventi che hanno contribuito a segnare in negativo la settimana della casa di Kyoto: lo scorso 16 novembre, infatti, l'amministratore delegato della divisione russa di Nintendo, Yasha Haddaji, è stato criticato dalla folta platea di appassionati della grande N per ed essersi arrabbiato in maniera plateale con i propri dipendenti a causa di alcuni problemi di trasmissione riscontrati nel corso di un livestream aziendale.

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