Nintendo cita in giudizio il gestore di uno store russo che rivendeva giochi Switch

Nintendo cita in giudizio il gestore di uno store russo che rivendeva giochi Switch
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I legali della divisione russa di Nintendo hanno presentato ricorso alla Corte Arbitrale di Mosca contro il gestore di KupiVip, un portale online per la rivendita non autorizzata di giochi Switch sorto dalle ceneri dell'ormai chiuso store russo di Nintendo.

Nel presentare questo ricorso, gli avvocati della filiale russa di Nintendo hanno avanzato richieste di danni per circa 963.500 rubli, corrispondenti al tasso di cambio attuale a circa 16.800 euro. Come tante altre multinazionali dell'industria videoludica (ma non solo), anche Nintendo ha chiuso alla Russia e provveduto a bloccare la vendita di qualsiasi console, videogioco o servizio sul territorio della Federazione Russa in conseguenza della guerra scatenata in Ucraina.

Il provvedimento in questione, però, rientra in un più ampio discorso legato alla chiusura, già nel settembre dello scorso anno, del Mir Nintendo, il principale negozio della casa di Kyoto su suolo russo. Una volta chiusi, i locali dell'ormai ex Mir Nintendo furono in procinto di passare al gigante tecnologico russo Yandex, salvo poi essere acquisiti da KupiVip dopo la rinuncia della stessa Yandex. Le successive sanzioni, la recessione e l'abbandono delle aziende occidentali dal mercato russo hanno indotto KupiVip a chiudere definitivamente il negozio per sostituirlo con un sito web simil-eShop che accettava preordini per videogiochi Switch come Triangle Strategy e altre esclusive.

Stando ai legali di Nintendo Russia, quindi, le attività svolte dai gestori di questo nuovo portale online devono cessare immediatamente poiché ledono i diritti dell'azienda giapponese e degli stessi appassionati di videogiochi in Russia, in funzione del blocco totale della rivendita di giochi e console Nintendo Switch e, quindi, dell'impossibilità di effettuare preordini su prodotti non più importabili.

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