Nintendo: una clausola 'anti Yakuza' nei contratti con i publisher, ecco il retroscena

Nintendo: una clausola 'anti Yakuza' nei contratti con i publisher, ecco il retroscena
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Il processo in corso tra Epic Games ed Apple sta facendo emergere una serie di documenti riservati che svelano i retroscena dell'industria videoludica. Tra questi ha fatto discutere una clausola di Nintendo che chiama in causa i gruppi criminali come la Yakuza.

Un documento di Nintendo altamente confidenziale ha fatto il giro del mondo in poche ore grazie al suo particolare contenuto. Individuata da Stephen Totilo di Axios Gaming, all'interno dei contratti redatti dal colosso di Kyoto c'è infatti una sezione dedicata alle "forze anti sociali": in sostanza la clausola impone a qualsiasi "fornitore di contenuti" con sede in Giappone, siano questi sviluppatori o publisher, di non intraprendere rapporti con i "Boryokudan", termine giapponese che descrive gruppi dediti alla violenza o alla criminalità organizzata. Insomma, Nintendo sbarra la porta a qualsiasi società che faccia parte o intraprenda collaborazioni con la Yakuza.

Dallo stesso documento emerge inoltre che qualsiasi sviluppatore o publisher che voglia lavorare con Nintendo non può in alcun modo, diretto o indiretto, "offrire vantaggi monetari a forze anti sociali", "utilizzare minacce o violenze in relazione alle transazioni" o "interferire con le attività di Nintendo diffondendo voci false, usando la frode o la forza". Tutte condizioni di buon senso ma che evidentemente devono essere messe nero su bianco nel contesto nipponico.

Le clausole non impediscono comunque a Nintendo di lavorare con sviluppatori che hanno fatto del brand "Yakuza" motivo di successo, come nel caso di Rya Ga Gotoku Studio anche se qualche mese fa Toshihiro Nagoshi ha utilizzato parole al vetriolo per descrivere Nintendo Switch.

FONTE: ign
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