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Nella giornata di ieri, testate come IGN e Kotaku hanno pubblicato un report sull'ambiente di lavoro in Nintendo of America parlando di dipendenti frustrati e sotto pressione, ambiente di lavoro poco inclusivo e discriminazioni nei confronti dei dipendenti freelance non assunti dall'azienda. Ma sarà davvero così?

Il Washington Post ha chiesto un parere a Reggie Fils-Aime, ex CEO di Nintendo of America nel periodo incriminato e citato nel report.

"Ho letto questa storia. Non sono più Presidente di Nintendo of America da tre anni, è passato del tempo. Mentre leggevo i report, tuttavia, sono rimasto colpito perché questa non è la Nintendo che ho lasciato. Quando ero Presidente, tenevamo abitualmente riunioni ed eventi con tutti i nostri dipendenti e associati, senza discriminazioni. Io ero famoso per fare pranzi aperti a tutti ogni due o tre mesi, non ho mai fatto distinzioni di alcun tipo. E mi stupisce leggere tutto questo dal momento che quando ero in Nintendo, uno degli obiettivo di Nintendo of America era quello di avere una cultura sana in azienda, e so bene di aver raggiunto questo traguardo. Ma quella che viene descritta non mi sembra una cultura aziendale sana."

Lo sapevate? Nel 2003, qualcuno consiglio a Reggie di non entrare in Nintendo ma Fils-Aime decide di accettare il lavoro e alla fine dell'anno iniziò a lavorare per Nintendo of America.

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