Nintendo Switch e il Joy-Con Drift: la BEUC accusa Nintendo di obsolescenza programmata

Nintendo Switch e il Joy-Con Drift: la BEUC accusa Nintendo di obsolescenza programmata
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Sembra proprio che i problemi legati al Joy-Con Drift di Nintendo Switch non siano passati inosservati alla BEUC, ovvero l'Organizzazione europea dei consumatori, che ha deciso di prendere dei provvedimenti a livello europeo contro l'azienda giapponese.

La denuncia della BEUC è dovuta all'elevato numero di periferiche che presentano il difetto entro i primi due anni di vita della console ibrida, il quale è secondo l'organizzazione obsolescenza programmata. Secondo le statistiche, infatti, sarebbe circa l'88% dei Joy-Con a mostrare il problema in così poco tempo, impedendo ai giocatori di usufruire correttamente dei prodotti acquistati a causa del malfunzionamento degli stick analogici.

Ecco di seguito le parole del direttore generale della BEUC, Monique Goyens:

"I consumatori si aspettano che i prodotti acquistati durino un quantitativo di tempo appropriato e adeguato alle aspettative e che non debbano pagare per delle costose riparazioni a causa di difetti tecnici. Nintendo deve ora trovare una soluzione per le migliaia di consumatori affetti dal problema."

"È giunta l'ora che le aziende smettano di immettere sul mercato dei prodotti che si rompono troppo in fretta. In questo modo si crea uno spreco di materiale elettronico che va contro gli obiettivi del
Green Deal Europeo. Per aiutare a contrastare questo problema e aiutare i consumatori a fare la giusta scelta al momento dell'acquisto, i produttori dovrebbero essere obbligati a fornire informazioni sulla durata di un prodotto prima dell'acquisto, così da aiutare i consumatori ad essere informati e a fare delle scelte sostenibili."

Vi ricordiamo che il problema è presente nelle console di tutto il mondo (si parla di circa 68 milioni di console) e anche negli Stati Uniti è partita una class action per il Joy-Con Drift di Nintendo Switch.

FONTE: beuc
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