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Con l'abbandono di PS Vita da parte di Sony, dei PlayStation Studios e delle software house terze, un collettivo di programmatori sta cercando di tenere "viva" la memoria della console portatile provando a eseguire le applicazioni di PS Vita su Switch sfruttando nativamente l'hardware della console Nintendo.

I primi risultati ottenuti dal gruppo di programmatori sono davvero promettenti, o almeno questa è la conclusione a cui giunge il noto youtuber Modern Vintage Gamer dopo aver condotto dei test preliminari sul tool Vita2hos.

Il sistema escogitato dal collettivo di programmatori guidato da Sergi 'xerpi' Granell sfrutta le grandi similitudini tra l'architettura hardware di Switch e PS Vita per fare in modo che le applicazioni sviluppate per la console Sony possano essere eseguite sul gioiellino ibrido di Nintendo "nativamente", ovvero senza il ricorso di emulatori. Come rimarcato dallo stesso Modern Vintage Gamer, il sistema elaborato dal team di Granell con Vita2hos necessita di ulteriori passaggi e ottimizzazioni: allo stato attuale, infatti, il 'layer di comunicazione' che traduce le app di PS Vita per eseguirle nativamente su Switch non permetterebbe l'avvio delle applicazioni firmate ma solo di software homebrew.

Di conseguenza, non sarebbe possibile sfruttare questo sistema per far girare nativamente su Switch i videogiochi di PlayStation Vita, anche se tutto lascia presagire che tale limitazione sia destinata a cadere di qui a breve. Per rimanere in tema, vi rimandiamo al nostro ultimo speciale sui giochi dimenticati di PS Vita che vorremmo su Switch.

Nota bene - La notizia viene riportata per dovere di cronaca e non vuole in nessun modo incitare o favorire la pirateria, una pratica che la redazione di Everyeye.it condanna in ogni sua forma.

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