Nintendo vs Lupin: Kyoto vince la causa sulla pirateria in Calabria

Nintendo vs Lupin: Kyoto vince la causa sulla pirateria in Calabria
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Da sempre impegnata con determinazione per la protezione delle proprie IP, Nintendo non si è mai dimostrata tollerante nei confronti di operazioni di pirateria relative ai suoi software o hardware.

Nel corso degli anni, Nintendo ha riportato molte vittorie in giudizio per il contrasto al fenomeno, alle quali ora si aggiunge un'ulteriore pronuncia da parte del Tribunale di Vibo Valentia. I vertici di Nintendo Italia hanno infatti comunicato la vittoria nell'azione legale condotta contro un venditore di dispositivi di elusione per hardware della Grande N. La Corte operativa presso il capoluogo calabro ha infatti emesso un giudizio di colpevolezza nei confronti di un individuo che acquistava e vendeva dispositivi di elusione per i sistemi Nintendo DS e Nintendo 3DS attraverso il sito www.lupinvvshop.com, ora non più operativo.

Nello specifico, la sentenza - che può però ancora essere impugnata dall'imputato - ha stabilito una condanna a 6 mesi di reclusione, in aggiunta a 10.000 euro di risarcimento danni. La Corte di Vibo Valentia ha inoltre imposto una sanzione pecuniaria e diversi divieti all'esercizio di attività commerciali. Nel pronunciare la sentenza, il giudice ha affermato che "l'uso principale delle card R4 e Gateway era quello di aggirare le misure di protezione messe in atto a tutela della pirateria". Dalle autorità giudiziarie del capoluogo calabro è inoltre giunta la conferma che il traffico di dispositivi di elusione che facilitano la riproduzione di videogiochi non autorizzati costituisce in Italia un reato penale.

Nell'estate dello scorso anno, Nintendo aveva ottenuto un risarcimento milionario da ROMverse.

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