Nioh è stato concepito come un gioco hardcore; non sono esclusi dei sequel

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La data di lancio di Nioh si avvicina sempre più, e proprio oggi è arrivata la notizia che il titolo sviluppato da Team Ninja è entrato in fase Gold. Il game director Fumihiko Yasuda ha rilasciato una nuova intervista a Destructoid svelando qualche dettaglio e parlando del futuro del titolo.

Nioh si è da subito distinto per essersi avvicinato, probabilmente più di ogni altro titolo, alla ormai celebre saga dei Souls. Proprio come i giochi di From Software, anche Nioh vuole offrire un'esperienza soddisfacente ai giocatori hardcore: "Siamo consapevoli che, avendo migliorato la camera e i controlli nella seconda beta, in molti hanno pensato che il gioco sia diventato più facile. Per questo motivo abbiamo deciso di aggiungere le missioni 'twilight' sia nella fase beta che nel prodotto finale. Nioh è un titolo masocore (termine nato dalla commistione delle parole 'masochist' e 'hardcore', ndr), quindi, durante lo sviluppo, abbiamo evitato volutamente di renderlo semplice". Yasuda conferma che Dark Souls e Bloodborne sono stati le fonti di ispirazione maggiori per quanto riguarda il combat system e le componenti GDR; mentre cita Diablo e Borderlands per quanto concerne il sistema di loot.

Parlando, invece, di possibili sequel che potrebbero arrivare dopo questo capitolo di esordio, Yasuda ha così dichiarato: "Con lo stesso concetto di samurai action, l'epoca e i protagonisti potrebbero cambiare nei prossimi capitoli, ma rimarremmo fermi sull'idea di costruire un gioco d'azione solido pensato per il pubblico di tutto il mondo".

Nioh uscirà su PlayStation 4 il 9 febbraio. Per maggiori informazini vi invitiamo a consultare la nostra anteprima.

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