di

In attesa dell'arrivo dell'Unreal Engine 5, che promette di cambiare il processo di creazione e anche il risultato finale dei titoli che lo useranno, negli ultimi anni abbiamo assistito alla grande rivoluzione del Ray Tracing che consente di calcolare luce, riflessi e ombre in tempo reale con modalità mai viste prima d'ora.

In questo contesto, una delle più imponenti software house sudcoreane, Pearl Abyss, già nota per la serie Black Desert e per il prossimo Crimson Desert, ha deciso di rimboccarsi le maniche dando vita a un progetto incredibilmente ambizioso, la creazione di un Engine proprietario per i suoi futuri titoli che finalmente possiamo ammirare nelle sue prime immagini.

In questo motore di gioco è possibile sfruttare il Ray Tracing ma anche il metodo Ray Marching che permette di rappresentare a schermo centinaia di sorgenti luminose e ombre, anche in contesti particolarmente dinamici, riducendo l'impatto sull'hardware e sfruttando per il processo di riduzione del rumore un nuovo metodo di upscaling proprietario. Novità anche su fisica e particellari, con simulazioni di fluidi più realistiche che mai e progettare per rispondere anche alle interazioni con i personaggi.

A proposito di interazioni, col nuovo motore di Pearl Abyss è possibile raggiungere un nuovo livello di rappresentazione dell'usura, grazie alla possibilità di applicare oggetti su altri oggetti, come una casa riconquistata dal muschio. Anche la distanza di rendering viene migliorata esponenzialmente in combinazione con un sistema di moltiplicazione di massa di elementi naturali come le foreste.

Volete qualche esempio pratico? Nel video pubblicato in apertura trovate le clip ed il materiale mostrato fino a questo momento dallo studio per testimoniare i passi avanti fatti nello sviluppo dell'engine.

Quanto è interessante?
3