Gli NPC dei prossimi Call of Duty avranno caratteristiche simili a quelle dei giocatori?

Gli NPC dei prossimi Call of Duty avranno caratteristiche simili a quelle dei giocatori?
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Sembra proprio che Activision abbia studiato una tecnologia decisamente particolare e attraverso la quale potrebbero cambiare sensibilmente le caratteristiche fisiche e i comportamenti dei personaggi non giocanti presenti nei prossimi giochi.

Il brevetto di cui vi parliamo parla infatti di un algoritmo (il cui sviluppo è iniziato nel 2014) in grado di studiare le caratteristiche dei giocatori come età, abilità, tendenze a giocare in gruppo, quantitativo di ore giocate e stile di gioco. La raccolta di tutti questi dati porterà i team di sviluppo ad inserire nei propri titoli dei bot in grado di replicare in maniera più o meno fedele tutti questi atteggiamenti così da dare ai giocatori la sensazione di aver combattuto contro un utente in carne ed ossa.

Pare che tra i dati raccolti vi siano anche quelli anagrafici, anche se nel momento esatto in cui l'intelligenza artificiale utilizzerà quello specifico profilo ne renderà anonimi tutti i dati sensibili come luogo di provenienza e sesso.

Insomma, non è da escludere che tale sistema possa essere già implementato nei primi titoli in arrivo sull'appena annunciata PlayStation 5 e Xbox Scarlett, magari proprio nel prossimo episodio di Call of Duty che secondo alcuni rumor potrebbe essere il nuovo Black Ops.

Avete già visto il nuovo trailer dedicato alle Spec Ops di COD Modern Warfare?

FONTE: pcgamesn
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