Il nuovo gioco degli autori di Batman Arkham potrebbe avere delle microtransazioni

Il nuovo gioco degli autori di Batman Arkham potrebbe avere delle microtransazioni
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Che fine ha fatto Rocksteady Studios? Non lo sappiamo. Il team inglese tace da quando ha concluso il supporto post-lancio di Batman Arkham Knight, e in tutti questi anni è stato accostato ai progetti più disparati, da un videogioco di Superman fino ad arrivare ad un adattamento di Suicide Squad.

La verità è che non sappiamo nulla di preciso. Secondo Jason Schreier di Kotaku, Warner Bros. si stava preparando per la prima conferenza E3 della sua storia, che avrebbe dovuto essere incentrata oltre che su Batman e Harry Potter, anche sul nuovo progetto di Rocksteady. L'E3 2020 è tuttavia stato cancellato a causa dell'emergenza Coronavirus, e i programmi del publisher sono ancora ignoti.

Nel frattempo, tuttavia, è emerso un possibile indizio sul prossimo lavoro dello studio londinese. Un utente di Twitter ha infatti scovato il profilo LinkedIn di un ex-dipendente di Warner Bros., che dal marzo del 2017 al marzo del 2018 ha ricoperto il ruolo di Senior Product Manager. Stando al suo curriculum, in quel periodo si è occupato della messa a punto di il sistema di monetizzazione digitale per oggetti come consumabili - microtransazioni, in altre parole - e sulla progettazione di un modello di Games-as-a-service (gioco come servizio) sostenibile per almeno 24-48 mesi. Tali lavori sarebbero stati messi al servizio di studi di sviluppo quali NetherRealm, Monolith, Avalanche e Rocksteady Studios.

In che modo questo know-how è stato sfruttato da Rocksteady? Che lo studio stia lavorando ad un games-as-a-service con microtransazioni? Difficile dirlo con certezza al momento, ma questo nuovo indizio fa accrescere ancora di più la curiosità nei confronti del progetto misterioso.

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