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Olimpiadi di Tokyo ancora a rischio: sarà così anche per l'Intel World Open?

Olimpiadi di Tokyo ancora a rischio: sarà così anche per l'Intel World Open?
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Si prospettano tempi complicati per gli organizzatori delle Olimpiadi nipponiche. Dopo il rinvio di un anno, qualche giorno fa non solo Dick Pound ma anche una fonte anonima della coalizione di governo ha parlato della nuova probabile, prossima cancellazione delle Olimpiadi, ovviamente a causa del persistere di una situazione sanitaria globale tutt'altro che stabile.

Il governo giapponese si è rapidamente attivato per negare tali indiscrezioni, ricordando l'impegno nel rispettare l'appuntamento olimpico di Tokyo di quest'estate. Cosa c'entra con l'esport?

Forse qualcuno di voi ricorderà che, accanto agli eventi olimpici del 2020 avrebbe dovuto svolgersi anche un importante evento esport. Intel, partner tecnologico del CIO, aveva infatti annunciato l'Intel World Open, un evento competitivo esterno al circuito dei Cinque Cerchi ma sostanzialmente creato per avvicinare due mondi che ancora si guardano con circospezione.

In particolare, Street Fighter V e Rocket League erano i tornei in programma, con le squadre e i giocatori iscritti che avrebbero rappresentato i rispettivi paesi. Ovviamente, come accaduto per le Olimpiadi, l'Intel World Open è anche posticipato al 2021 anche se continua a regnare l'incertezza.

Dato che non si sa ancora se le Olimpiadi si terranno davvero quest'anno, non esistono informazioni aggiornate sull'evento di Intel.

Magari il colosso statunitense deciderà di non indugiare oltre e traslare il format interamente online, come accaduto alla quasi totalità degli appuntamenti esport nel 2020? Questo, però, porterà a un allontanamento dal focus principale dell'evento - per quanto puramente “dimostrativo” - ovvero creare una connessione tra sport ed esport.

Forse l'appuntamento è rimandato alle Olimpiadi di Parigi nel 2024 (o 2025?). Come sappiamo la discussione è aperta da un po', anche se il Presidente del CIO Thomas Bach non è esattamente un grande estimatore dell'ars pugnandi videoludica, specie se "violenta".

Probabilmente si dovrà ricredere, perché se gli esport non hanno bisogno di essere associati alle Olimpiadi, tra qualche anno sarà proprio il CIO a doversi avvicinare all'esport, per cercare di riconquistare consenso, pubblico e appassionati.

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